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F1: Cosa ci hanno detto queste prime 3 gare?

Nel mese di aprile non vi sarà alcun gran premio di F1, viste le cancellazioni dei GP di Bahrein e Arabia Saudita. In questo tempo, dunque, analizziamo ciò che è accaduto nelle prime tre gare del mondiale.

Mercedes dominante, ma Ferrari e McLaren…

Fonte immagine: Mercedes-AMG Petronas F1 Team (via Facebook)

Questa nuova stagione di F1 ha visto il debutto del nuovo regolamento che, come avevamo già analizzato, ha fatto parecchio discutere e storcere il naso alla stragrande maggioranza degli appassionati della categoria. Ma tralasciando questo aspetto, nonostante la sua notevole rilevanza, andiamo a vedere come i team hanno reagito ad esso e cosa è stato possibile rilevare dalle prime tre gare disputate.

La Mercedes, come era prevedibile, è risultata la vettura più competitiva, con Antonelli e Russell che dominano la classifica. Sebbene i risultati siano assolutamente brillanti, bisogna comunque ricordare i sospetti che navigano intorno al team tedesco per l’ormai celeberrimo rapporto di compressione, questione sulla quale potrebbero arrivare degli aggiornamenti con l’avvicinarsi dell’estate.

Dietro alla Mercedes troviamo la Ferrari. La scuderia di Maranello, stavolta, è riuscita a costruire una vettura che sembra avere tutte le carte in regola per dire la sua e i tre appuntamenti della stagione sono la testimonianza di ciò. Tutto ciò, considerando anche un Leclerc spumeggiante e un Hamilton in ripresa.

In ripresa anche la scuderia campione del mondo, ossia la McLaren. Dopo le delusioni dei primi due appuntamenti, con le due vetture che addirittura non sono riuscite nemmeno a prender parte al Gran Premio di Cina, la gara in Giappone sembra aver dato una scossa al team britannico. Scossa data, soprattutto, dalla prestazione di Piastri, il quale è riuscito a terminare la corsa nipponica al 2° posto.

Indietro la Red Bull, S.O.S. Aston Martin

L’ultima big in griglia, vale a dire la Red Bull, non è riuscita invece a tenere il passo delle altre tre, risultando in tutte e tre le gare la 4° forza. Verstappen, nonostante il suo immenso talento, non può, al momento, competere per le posizioni di alta classifica e se la situazione in casa Red Bull non dovesse cambiare, così come il regolamento, l’ipotesi di un addio al paddock del 4 volte campione del mondo non pare poi così avventata.

Dopo di esse, vi sono le scuderie di centro gruppo: Alpine, Audi, Haas, Racing Bulls e Williams. Tutte queste si trovano più o meno sullo stesso livello, con, però, Bearman, Gasly e Lawson che si sono distinti grazie alle loro brillanti prestazioni.

Alla lista mancano Cadillac e Aston Martin. Il team statunitense, debuttante in questa stagione, come da pronostico, occupa la parte bassa della classifica, ma, tutto sommato, può ritenersi soddisfatta poiché si è dimostrata superiore rispetto alla delusione Aston Martin. Nonostante i soldi a disposizione del team, una leggenda come Alonso al volante e l’ingaggio di un ingegnere del calibro di Newey, la squadra di Lawrence Stroll si trova rilegata all’ultimo posto in classifica. Una situazione quasi surreale viste le premesse. La colpa è stata addossata alla power unit Honda, ma c’è da chiedersi se, effettivamente, essa rappresenti l’unico problema della vettura.

Il campionato riprenderà il 3 maggio con il Gran Premio di Miami e vedremo se vi saranno delle novità.

Fonte immagine copertina: Aston Martin Aramco Formula One Team (via Facebook)