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F1: Una nuova era che non piace

La scorsa settimana è iniziata una nuova era per la F1, ma ciò che gli appassionati hanno visto nel gran premio inaugurale in Australia ha lasciato molto a desiderare.

Il clipping delle vetture sul rettilineo

Fonte immagine: Oracle Red Bull Racing (via Facebook)

La stagione 2026 di F1 ha visto un enorme cambiamento dal punto di vista tecnico: abbandono del DRS per una dinamica attiva, power unit riviste (eliminazione dell’MGU-H e introduzione di una componente elettrica più potente e rilevante), introduzione del Manual Override (un boost che facilita i sorpassi) e una serie di altre novità.

Già nei test erano sorte le prime criticità di questo nuovo regolamento e di queste power unit rinnovate, e anche in occasione del Gran Premio d’Australia queste problematiche hanno continuato a mostrarsi presenti nelle vetture.

Tra queste vi è, certamente, il cosiddetto clipping, definito da alcuni anche super-clipping, ossia un calo di energia durante il rettilineo dovuto alla gestione energetica. In queste nuove vetture è fondamentale il recupero dell’energia e, vista la mancanza dell’MGU-H, questo processo di ricarica inizia anche mentre si è in pieno rettilineo.

Catartico è l‘on-board di Max Verstappen durante la seconda sessione di prove libere del GP oceanico. L’olandese, mentre stava percorrendo il lungo rettilineo nel 2° settore del tracciato, ha visto un netto calo di potenza, con la sua Red Bull che è passata da 326 a 279 km/h, un calo di velocità di 47 km/h, nonostante il 4 volte campione del mondo continuasse ad accelerare. Un on-board, che ha indispettito, giustamente, molti appassionati.

L’importanza della gestione dell’energia

Fonte immagine: Scuderia Ferrari HP ( via Facebook)

Questo aspetto legato al ruolo cruciale dell’energia ha, inoltre, modificato anche i sorpassi e il modo in cui i telespettatori vedono essi. Se prima un sorpasso era sinonimo di bravura del pilota, abile a prendersi un rischio e a staccare più forte rispetto al suo rivale, adesso sembra che i sorpassi siano dovuti solo all’energia e all’abilità del pilota non tanto nell’esser più rapido dell’altro ma quanto nel saper gestire l’energia. Tutto ciò in una categoria che dovrebbe rappresentare il lato più estremo del motorsport.

Chiare ed esplicative, in questo contesto, sono state le parole di Charles Leclerc, pilota della Ferrari che ha dichiarato come i sorpassi con queste nuove vetture sembrano quelli del videogioco “Mario Kart” nel momento in cui si utilizza l’abilità del fungo che offre un boost al giocatore. Un paragone che, certamente, fa sorridere, ma che fa anche riflettere sulla direzione presa dalla F1.

Tutto ciò ha anche portato ad un notevole aumento dei distacchi tra i vari team. La Mercedes, della quale si è tanto discusso per via dell’ormai celebre rapporto di compressione, è nettamente la miglior vettura, seguita dalla Ferrari, che a sua volta è più veloce della McLaren, che è davanti alla Red Bull.

Dopodiché, vi sono i team di centro gruppo, vale a dire Alpine, Audi, Haas, Racing Bulls e poco più distaccata anche la Williams. Lontanissime Aston Martin e ancor più indietro Cadillac.

Se l’anno scorso era possibile vedere una quindicina di vetture raggruppate in appena 1 secondo, quest’anno ciò è praticamente impossibile, con a stento i top team che riescono tutti a mantenersi in questa finestra, mentre tutte le altre scuderie sono ben più lontane, con Cadillac che è, addirittura, quasi 4 secondi distante dalla Mercedes.

Insomma, una situazione e un cambio di regolamento che non ha assolutamente raccolto i favori del pubblico che potrebbe pian piano allontanarsi dalla categoria se la situazione dovesse rimanere immutata.

Fonte immagine copertina: F1 (via Facebook)