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Festa regionale del PD. Dal contrasto alla mafia alla politica di cambiamento del centrosinistra in Sicilia

Al via la festa del PD Sicilia. Nella giornata di oggi, presso la Vecchia Dogana, si è tenuta la prima dei tre giorni del partito democratico siciliano. Molte le tematiche affrontate, da quelle strettamente politiche a quelle sociali, passando per obiettivi concreti come la lotta alla mafia e alla corruzione. All’evento è stata assai importante anche la partecipazione dei “Giovani Democratici”, testimonianza di un impegno che coinvolge le nuove generazioni.

“Contro mafia, scandali, corruzione per liberare la Sicilia”

Uno dei momenti centrali è stato quello pomeridiano, dove il focus è stato posto sul contrasto al fenomeno mafioso e sulle vicende (anche attuali) di corruzione che hanno colpito la politica siciliana. La scelta di dedicare uno spazio apposito alle presenti tematiche ha avuto la normale conseguenza di sottolineare le logiche clientelari e distorsive che ancor oggi, purtroppo, costituiscono argomento di attualità nelle vicende dell’Isola.

Tra gli ospiti intervenuti Antonello Cracolici, Presidente Commissione Antimafia e Anticorruzione Ars, e l’Avv. Enza Rando, Senatrice del Partito Democratico. L’incontro è stato moderato da Laura Di Stefano.

“Cambiamo la Sicilia”

Il panel successivo ha visto la trattazione di specifiche tematiche politiche. Tra gli ospiti intervenuti: Pierpaolo Montalto (Segretario regionale Sinistra Italiana), Davide Faraone (Segretario regionale Italia Viva), Ismaele La Vardera (Coordinatore regionale Controcorrente), Nuccio Di Paola (Coordinatore regionale Movimento 5 Stelle), Anthony Barbagallo (Segretario regionale PD).

Nel corso del dibattito è stata analizzata l’attuale situazione politica della Sicilia, il governo Schifani e gli scandali più recenti che hanno colpito il governo regionale, amministrazioni e consigli comunali dell’area etnea. In questa sede si è discusso anche di possibili elezioni e di come il “campo largo” possa affermarsi anche in Sicilia, regione in cui il centrodestra è stato sempre capace di trovare un gran numero di preferenze. Oggi, anche a motivo degli ultimi scandali, rischia di crescere invece il fronte degli astenuti ed è qui che è stata individuata un’importantissima sfida per il centrosinistra: riportare alle urne chi è stato deluso dalle classi dirigenti passate.

Tra le proposte avanzate c’è stata anche quella di individuare un candidato adatto a concorrere e a sfidare Renato Schifani. Già qualche giorno fa proprio Ismaele La Vardera si era proposto come la figura adatta a promuovere un nuovo modello di politica. Se il leader di Controcorrente ha già messo sul tavolo la propria candidatura, anche attraverso delle “primarie”, manca ancora un assetto delineato per sfidare il blocco di centrodestra.