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“Mancano i giovani talenti italiani”: i dati delle Under dicono altro

Nella settimana della terza eliminazione consecutiva dell’Italia dalle qualificazioni Mondiali, la FIGC è stata colpita da forti scossoni. Nel frattempo, però, le Nazionali Under continuano a stupire…

Esultanza degli Azzurrini contro la Svezia (figc.it)

L’Italia non sarà per la terza volta di fila al Mondiale

Questa settimana ha, purtroppo, dato questa ardua sentenza al seguito della quale molti dirigenti hanno deciso di dimettersi, dal Presidente Gravina al CT Gennaro Gattuso e il suo staff, tra cui Gigi Buffon. In un momento ricco di voci sul futuro della Nazionale e del movimento calcio italiano va innanzitutto guardato il presente. Da giugno, con la nomina di nuovo Presidente e CT inizierà un nuovo ciclo e, si spera, un insieme di riforme per rilanciare l’Italia. Si parla di settori giovanili, campionato di Serie A, stadi, ma non serve solo quello…

Serve cambiare la mentalità.

Pensando al presente, va analizzato come le Nazionali Italiane Under stiano, a differenza della maggiore, facendo molto bene. Non si tratta di un caso isolato, anzi, dall’Under 17 all’Under 21 i giovani italiani ottengono risultati.

Cosa impedisce il salto di qualità in Nazionale Maggiore?

I successi delle Under nel 2023

Esultanza dell’Italia Under 19 campione nel 2023 (it.uefa.com)

Prima di guardare alle attuali Under, va messo in luce il lavoro fatto in questi 3 anni, dalla vittoria dell’Europeo Under 19 e il secondo posto al Mondiale Under 20.

Durante quella stagione la Nazionale sembrava avere delle rose di tutto rispetto per il futuro ma cosa si è fatto per favorire questi ragazzi?

Analizzando entrambe le Under, gli unici giocatori ad oggi a giocare in Serie A sono: Pisilli, Pio Esposito, Ndour (cresciuto al PSG), Lipani, Baldanzi, Ghilardi, Prati e Casadei (lanciato dal Chelsea dopo la Primavera dell’Inter).

Altri giocatori impegnati all’estero sono ad esempio Kayode (ora al Brentford), Chiarodia (da anni in Germania) e Koleosho (Primavera Espanyol che ha giocato al Burnley e oggi è al Paris FC)

Analizzando questi calciatori, ad oggi solo Pisilli ed Esposito sono riusciti ad arrivare in Nazionale Maggiore e ancora da riserve.

Tante altre promesse come Zanotti (ora in Svizzera), Pafundi, Vignato (ora in Croazia) o Hasa (che ha recentemente scelto la nazionale albanese) sono stati lasciati in un infinito giro di prestiti.

Non rifare lo stesso errore

Di seguito sono riportati i risultati delle Under nel mese in cui la Nazionale Maggiore ha perso il playoff Mondiale contro la Bosnia:

L’Under 17 battendo la Romania si qualifica agli Europei di maggio-giugno e ai Mondiali del prossimo novembre.

L’Under 18 (campione in carica dell’ultimo Mondiale Under 17) vince il girone della prima fase di qualificazione all’Europeo battendo l’Irlanda 2-1. Doppietta del 2009 Antonio Arena, ex Pescara acquistato dalla Roma per 1 milione di euro la scorsa estate e già in gol al debutto in Coppa Italia contro il Torino.

L’Under 19 raggiunge l’Europeo chiudendo il girone con un pareggio con la Turchia. Gol al debutto di Inacio, giovane già nel giro del Borussia Dortmund, e prestazione di alto livello dell’ex Milan Liberali, oggi al Catanzaro.

L’Under 20 ha giocato una amichevole con l’Inghilterra rimontando da 0-3 a 3-3.

L’Under 21 di Silvio Baldini batte la Svezia 0-4 e resta in scia della Polonia. Nel girone di qualificazione agli Europei gli Azzurrini si trovano dietro solo alla Polonia, unica squadra contro di loro vittoriosa in 7 partite. 6 vittorie su 7 per l’Under 21 che nella gara di ritorno contro la Polonia proverà a vendicarsi e riprendersi la testa del girone.

Nella formazione titolare sono presenti i già citati Koleosho, Ndour, Lipani e Chiarodia. A questi si aggiungono altri calciatori dell’attuale Serie A come Bartesaghi, Ekhator, Ahanor e Venturino.

Il talento e le prospettive non mancano ma la libertà di esprimersi sì

Tanti di questi ragazzi sono ancora fermi in Primavera, Serie B o peggio pronti a sbocciare in squadre estere.

La grande riforma del calcio italiano deve essere per prima cosa mentale.

Gli altri paesi hanno dato fiducia ai propri giovani e non serve fermarsi agli esempi celebri di Lamine Yamal o Jamal Musiala, basta guardare non troppo lontano. In queste settimane il 18enne Alajbegović ha contribuito in maniera forte alla seconda qualificazione della Bosnia ai Mondiali.

I giovani italiani devono avere più occasioni di prendere esperienza in Serie A così da conquistarsi la Nazionale e dare continuità a gruppi che nelle Under hanno fatto tanto bene.