Mark Lee lascia gli NCT e la SM Entertainment: un addio dopo dieci anni di musica e sogni
L’artista canadese-coreano saluta il gruppo e i fan con una lettera commovente, annunciando un nuovo percorso artistico all’insegna della libertà creativa 👇

Ieri, venerdì 3 aprile, è stato un giorno di emozioni intense per i fan degli NCT in tutto il mondo. Mark Lee, membro originale e volto riconoscibile del collettivo, ha annunciato ufficialmente che lascerà il gruppo e concluderà il suo contratto con SM Entertainment, con effetto dall’8 aprile. La notizia ha subito avuto un impatto profondo, non solo tra i Czennies, la fanbase globale, ma nell’intero panorama K‑pop. Per molti, questo addio non è solo la fine di un contratto, ma la chiusura di un capitolo fondamentale nella storia di un gruppo che ha ridefinito l’idea di boy band moderna.
Al centro della decisione c’è una lettera personale, scritta a mano da Mark e condivisa con i fan. Le sue parole sono dirette e sincere, piene di immagini potenti che raccontano un decennio di musica, viaggi e crescita personale. “Tutto ciò che provo è gratitudine”, scrive, ripercorrendo gli anni trascorsi con NCT. Racconta di aver potuto vivere esperienze straordinarie attraverso il gruppo, “come se avessi sperimentato il cielo, la terra, il mare e le montagne nel modo più grande possibile”. Non sono semplici nostalgie: queste frasi descrivono la profondità di un percorso vissuto con intensità e gratitudine.
Nella lettera, Mark parla anche dei sogni che lo hanno accompagnato fin dall’infanzia e dai tempi da trainee: suonare una chitarra acustica, fare busking per le strade e scrivere in inglese. Sono desideri lontani dall’estetica patinata del K‑pop, ma che hanno sempre fatto parte della sua identità. Ammette di essere “commosso fino alle lacrime e per sempre dispiaciuto” per il peso emotivo che questa scelta potrebbe avere sui fan che lo hanno seguito come “Mark degli NCT”.
Mark Lee è nato in Canada da famiglia coreana e ha iniziato il suo percorso alla SM Entertainment a soli 14 anni, dopo un’audizione che lo ha portato a Seoul e in un mondo completamente nuovo. Ha debuttato nel 2016 come parte degli NCT U, per poi affermarsi come membro stabile degli NCT 127 e NCT Dream. La sua partecipazione contemporanea in più sub-unit è un caso quasi unico nel panorama delle grandi boy band K‑pop. La poliedricità di Mark – rapper, cantante, autore e interprete – lo ha reso un punto di riferimento, e la pubblicazione nel 2025 dell’album solista The Firstfruit aveva già indicato una direzione verso una carriera più personale e sperimentale.
In dieci anni con NCT, Mark ha contribuito alla crescita di un progetto ambizioso diventato realtà globale: tour internazionali, album di successo e performance memorabili. La sua capacità di muoversi tra rap aggressivo e melodie delicate ha definito la sua identità artistica e lasciato un’impronta duratura nella storia del gruppo.
La SM Entertainment, nel comunicato ufficiale, ha definito Mark “un artista straordinario” e ha precisato che la separazione è avvenuta di comune accordo, dopo discussioni approfondite e rispettose. La compagnia ha confermato che gli NCT 127 continueranno le proprie attività con Johnny, Taeyong, Yuta, Doyoung, Jaehyun, Jungwoo e Haechan, mentre gli NCT Dream proseguiranno con Renjun, Jeno, Haechan, Jaemin, Chenle e Jisung. La riorganizzazione interna senz’altro non sarà semplice, ma riflette la resilienza e l’adattabilità del gruppo.
Mark guarda al futuro con la stessa intensità con cui ha vissuto il passato. La sua promessa ai fan è chiara: tornare con “una versione migliore di Mark”, più autentica e completa, pronta a esplorare sogni artistici lontani dal palcoscenico standard del K‑pop. Vuole capire qual è la forma esatta della sua musica, del suo “frutto”, e portarla nel mondo con piena dedizione, tra scrittura, chitarra acustica e busking.
L’addio di Mark Lee segna più di una semplice separazione. È la testimonianza che anche nel rigido sistema K‑pop c’è spazio per la libertà creativa e per scelte che privilegiano la crescita personale rispetto al successo garantito. Con le sue parole finali, “non dimenticherò mai da dove sono partito”, Mark lascia ai fan un messaggio di gratitudine e memoria condivisa, un’eredità emotiva che trascende la musica e definisce la figura di un artista che sceglie di seguire la propria strada.
