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Arianna racconta “Fuoristrada”- tra attrazione e tensione

La scorsa settimana la giovane cantautrice Arianna ha pubblicato Fuoristrada, un brano con cui raccontare quelle relazioni dove si rischia di superare il limite.

Copertina Fuoristrada

Chi è Arianna?

Arianna al NY Canta

Arianna Fracasso è una giovane cantautrice fiorentina classe 2003. Si è interessata alla musica fin da piccola come autodidatta in canto e piano. Ha fatto parte del coro delle voci bianche della sua città approcciando il panorama musicale nell’ambito della lirica e del teatro. Crescendo ha deciso, però, di dedicarsi al pop e ottenendo degli ottimi successi personali.

Nel 2024, attraverso il suo primo singolo 2ROSE, ha partecipato al contest NY Canta arrivando alla finale in terra americana. Durante questa competizione ha vinto il premio Radio Lattemiele e quello delle radio Oltre ogni confine. Proprio quest’ultimo riconoscimento ha permesso al suo singolo di girare nelle radio per circa un mese. Nello stesso anno è stata anche selezionata tra i finalisti di Area Sanremo.

I premi vinti al NY Canta

Come nasce Fuoristrada?

Fuoristrada è il mio quarto singolo e lo considero il più a fuoco. Come i precedenti, racconta di una esperienza personale, in particolare quella di un amore tossico ormai andato troppo oltre.

La consapevolezza che non si può più rallentare

Il titolo ha una duplice valenza: indica sia il veicolo, sia l’uscire “fuori strada” per la troppa velocità. Nel videoclip sono insieme ad un mio amico ed attore in una macchina sportiva a tutta velocità. L’alternarsi di tensione e rallentamento vuole essere specchio del rapporto tossico che racconto.

“Sfiorami senza toccarmi per stavolta. Prova”

Oggi ci viene insegnato a volere tutto e subito. I rapporti si consumano in fretta, diventano leggeri, quasi trasparenti, perché c’è una paura folle di fermarsi a costruire solo per riempire i vuoti o per non sentire il silenzio. Ecco perché ho sentito l’urgenza di scrivere questa frase: “Sfiorami senza toccarmi per stavolta. Prova.” Non è una richiesta di distanza, ma un invito a fare un passo indietro per guadagnare in profondità. È una sfida alla superficialità del nostro tempo. Significa togliere di mezzo tutte le distrazioni per vedere se resta qualcosa di vero, se c’è una connessione che resiste.

Il rapporto con i social

Per mia esperienza, considero i social qualcosa di incredibilmente positivo. Non li vedo come una vetrina fredda, ma come una piazza: mi capita di vederli in live, quei piccoli fan, e di ricordarmi che dietro a uno schermo ci sono prima di tutto delle persone. Ti rendi conto che dietro a un nome o a un commento ci sono storie vere, emozioni, persone che accolgono quello che scrivi. È lo stesso spirito con cui mi sono divertita a lanciare “Fuoristrada’” attaccando i pezzi del testo sui benzinai come piccoli indizi sparsi nel mondo. Volevo portare la musica fuori dal digitale, farla toccare con mano, trasformare un luogo di passaggio in un gioco condiviso