Coppa Italia: Inizia la competizione dal format discutibile
Oggi ricomincia la stagione calcistica italiana con i quattro match del turno preliminare di Coppa Italia. Competizione che è stata e continua ad esser criticata per il suo format.
Il primo turno

Si alza il sipario sulla stagione calcistica 2026-2027 e lo si fa con il turno preliminare di Coppa Italia. In questa fase si scontreranno le quattro formazioni neopromosse in Serie B, ossia Arezzo, Ascoli, Benevento e Vicenza, contro le uniche quattro formazioni di Serie C partecipanti a tale torneo, vale a dire Catania, Potenza, Ravenna e Union Brescia.
Tutte e quattro le partite non avranno copertura televisiva, dato che Mediaset ha acquisito i diritti per trasmettere i match a partire dai trentaduesimi, cioè dal prossimo turno. Altro elemento che mostra quanta poca rilevanza e interesse vi è verso la competizione.
Le partite di questo primo turno saranno: Vicenza-Catania, Ascoli-Potenza, Arezzo-Union Brescia e Benevento-Ravenna. Da menzionare, come abbiamo già fatto, la situazione del Catania, che non potrà schierare nessuno dei nuovi acquisti e che è a serio rischio penalizzazione in campionato.
Una coppa d’élite
Come abbiamo accennato precedentemente, la Coppa Italia non riesce a conquistare il pubblico italiano. Il motivo principale è dato, certamente, dalla formula. Questa competizione la si potrebbe definire elitaria: partecipano appena 44 squadre, i top club entrano in gioco solo a partire dagli ottavi di finale e disputano le partite in casa. Un sistema, dunque, estremamente favorevole per esse.
Un format che non permette, salvo rarissime eccezioni, di regalare quelle favole che spesso vediamo nelle coppe nazionali di altri paesi.
Un esempio recente è il Saarbrücken, club di 3^ divisione tedesca che nell’edizione 2023-2024 della Coppa di Germania eliminò il Bayern Monaco.
Ancor più recente, giusto l’anno scorso, è il Macclesfield, team di sesta divisione inglese che in FA Cup ha eliminato il Crystal Palace, squadra che a fine anno vincerà la Conference League.
In Spagna nel 2021 l’Alcoyano, 3^ serie, eliminò il Real Madrid di Zidane, e come dimenticarsi della cavalcata del Calais nel 2000, squadra di 4^ divisione francese che arrivò addirittura in finale sconfiggendo diverse squadre di livello tra cui i campioni di Francia dell’epoca del Bordeaux.
Delle favole del genere sono rese possibili grazie ai diversi format delle competizioni, a partire dal numero di squadre partecipanti: 64 in Germania, oltre 7000 in Francia, 747 in Inghilterra, 116 in Spagna. Inoltre, le big non entrano così tardi nella competizione e nella stragrande maggioranza dei casi è la squadra di categoria inferiore a giocare in casa, tutto il contrario della Coppa Italia.
Insomma, appare evidente come qualcosa debba cambiare in Italia, ma la domanda è: chi ha il potere di apportare dei cambiamenti, è realmente intenzionato a farlo?
Immagine copertina generata con IA
