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Serie C – Catania, tutta un’altra musica

Tre vittorie nelle prime tre, undici gol fatti e zero subiti: una partenza che in Lega Pro mancava da dieci anni🔙👇

📸officialcataniafc – Girone C: etnei in testa a punteggio pieno🔝 – voceliberaweb

Le note del ‘Maestro’ Franco Battiato, omaggiato dalla Curva Nord prima del match, accompagnano i rossazzurri all’ingresso in campo. Al fischio d’inizio, le suggestioni de “La Cura” lasciano il posto ad un cambio di ritmo ed intenzione: tempo di battagliare.

Avvio rock ‘n’ roll, aggressivo, sulla spinta del pubblico, ma senza acuti significativi almeno nel primo quarto d’ora.

Se non si sfonda sugli esterni, è da palla inattiva che si può giungere ugualmente alla meta. Al 23′ lo dimostra la capocciata di Ierardi su corner di Cicerelli. Il ‘centralone’ etneo svetta imperiosamente in mezzo a due avversari e la schiaccia all’angolino, piegando la resistenza biancoverde. Di prepotenza, per mettere subito le cose in chiaro agli ospiti.

Già, gli ospiti. Perché a dispetto di quel che dirà il risultato finale(4-0), loro in partita ci rimangono per larghi tratti. Pur in svantaggio, e contrariamente al Foggia d’esordio, il Monopoli regge l’urto, nella ripresa sfiora anche il pari(miracoloso Dini) ma finisce per essere travolto dall’ondata rossazzurra.

Difatti è un Catania che si conferma squadra dalla base granitica, ma capace di adattarsi in modo responsivo alle diverse difficoltà riscontrabili nel corso di una gara. Lo ha fatto a Cava, e lo ha rifatto ieri sera, mostrando di avere molte più frecce al proprio arco rispetto alla passata stagione: vedasi l’impatto dei subentrati D’Ausilio e Lunetta nel ‘confezionare’ il poker conclusivo.

Lo sguardo ai numeri dà il quadro di questo avvio: tre vittorie nelle prime tre giornate, undici gol fatti, nessuno subito e ben sette marcatori diversi. Il tutto vale al momento la vetta solitaria della classifica.

Una simile partenza sprint degli etnei in Lega Pro non si registrava dalla lontana stagione 2015/2016.

All’epoca, i successi in serie contro Matera, Monopoli e Ischia servirono ‘solo’ a cancellare i nove punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva. Era un Catania appena retrocesso dalla cadetteria e alle prime armi in quell’inferno che si sarebbe rivelata la categoria, tutto un altro mondo rispetto a oggi.

E se tre partite non rappresentano ancora una base rassicurante per fare proiezioni di lungo termine, che lo spartito da suonare sia differente è già un fatto assodato. La musica, per ritornare al ‘Maestro’, è davvero cambiata e, in attesa di ulteriori conferme, la cosa non può che far ben sperare per il lungo e sempre insidioso cammino che attende gli etnei.

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Copertina📸: Fabrizio La Rocca