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Legge Liberi di scegliere. Arriva la firma di Mattarella e la pubblicazione in Gazzetta

L’iter che porterà “Liberi di scegliere” a divenire legge nazionale è ormai completo. Dopo il percorso che ha visto l’approvazione del testo da parte di Camera e Senato, è arrivata la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nella giornata di oggi, 25 luglio 2026, vi è stata la relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

L’entrata in vigore

La legge 17 luglio 2026, n. 131 “Misure per la protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento nei contesti di criminalità organizzata. («Liberi di scegliere»).” entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 9 agosto. Il 2 luglio scorso era arrivato il primo via libera della Camera con 209 voti favorevoli, nessun contrario e nessuna astensione. L’approvazione al Senato è arrivata invece il 15 luglio, anche in questo caso l’Aula si è espressa all’unanimità, espressione di un sostegno politico bipartisan.

Trascorso quindi il tempo della cd. vacatio legis, fissato ordinariamente nei canonici 15 giorni, la legge sarà quindi operativa sull’intero territorio nazionale. Fino ad oggi “Liberi di Scegliere” risultava norma regionale in Calabria e Sicilia, territori nei quali il progetto dell’attuale Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Dott. Di Bella, ha certamente lasciato un segno concreto.

Il testo

Già all’art. 1 si coglie la natura dell’intervento normativo, lo stesso nel quale viene ribadito l’obiettivo prioritario dello Stato, ossia garantire il diritto dei minori a crescere in ambienti esenti da condizionamenti mafiosi e criminali. Tale legge riconosce innanzitutto la tutela dal rischio di indottrinamento mafioso come una priorità di ordine pubblico e di protezione dell’infanzia (un aspetto da attenzionare anche in chiave culturale e sociale).

Dalle misure di supporto economico e ablativo per le madri al reinserimento lavorativo e i corsi di formazione professionale, la nuova normativa di contrasto alla criminalità minorile mette sul tavolo azioni concrete per sradicare il fenomeno mafioso. Istituisce inoltre una rete integrata tra Ministero della Giustizia, Ministero dell’Interno, Servizi Sociali territoriali e Associazioni del Terzo Settore (come per esempio “Libera”) capaci di creare una nuova sinergia tra le istituzioni del Paese.

Nello stesso testo pubblicato in Gazzetta, all’art. 14 viene poi disciplinato l’ambito delle disposizioni finanziarie, un passo che sancisce e concretizza oggi una maggiore e imprescindibile solidità economica per l’intera struttura del nuovo provvedimento.