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I BTS rinunciano ai Grammy 2027: il no del gruppo alla nuova categoria dedicata al pop asiatico

I BTS non presenteranno Arirang alla Recording Academy in segno di protesta contro la nuova categoria “Best Asian Pop Music Performance”. La scelta, annunciata direttamente dai sette membri su Instagram, esclude anche una possibile candidatura nelle categorie principali.👇

L’album Arirang, uscito nel 2026, non sarà sottoposto alla Recording Academy e resterà quindi fuori dalla selezione per la cerimonia del 7 febbraio, la prima trasmessa da ABC dopo oltre cinquant’anni di programmazione.

La notizia è arrivata mercoledì sera in una forma insolita. Nessun comunicato diffuso da HYBE su Weverse, come avviene abitualmente per gli annunci più importanti. A rendere pubblica la decisione sono stati direttamente i sette artisti, ciascuno attraverso le proprie storie Instagram.

La rinuncia nasce dalla contestazione della nuova categoria “Best Asian Pop Music Performance”, introdotta dalla Recording Academy un mese fa. Nel messaggio condiviso sui social, i BTS spiegano di non voler vedere la propria musica distinta in base all’area geografica o alla lingua. Chiedono che venga ascoltata per quello che è, senza essere collocata in una categoria costruita sull’origine culturale degli artisti, e concludono il testo ringraziando l’Army per il sostegno ricevuto.

La scelta assume un significato ancora più particolare se si guarda al regolamento della categoria contestata. Arirang utilizza infatti in larga parte l’inglese e non avrebbe comunque potuto concorrere per quel premio, riservato a opere in cui prevalga una lingua asiatica. La presa di posizione del gruppo, quindi, non riguarda una candidatura mancata, ma il principio che ha portato alla creazione della categoria stessa.

La rinuncia comporta anche l’uscita dalla corsa ai riconoscimenti più prestigiosi della serata. Prima dell’annuncio, Arirang era considerato tra gli album che avrebbero potuto competere per Album dell’anno, mentre Swim, il singolo estratto dal disco, veniva indicato tra i possibili candidati a Canzone dell’anno. I BTS hanno scelto di non presentare il progetto in alcuna categoria.

Alla decisione ha risposto Harvey Mason Jr., CEO della Recording Academy. Si è detto rattristato dalla scelta del gruppo, pur affermando di rispettarla. Mason ha difeso l’introduzione di “Best Asian Pop Music Performance”, sostenendo che l’obiettivo è offrire maggiore visibilità agli artisti asiatici e non separarli dal resto dell’industria musicale. Ha ricordato anche che la partecipazione a quella categoria non esclude la possibilità di concorrere contemporaneamente nelle categorie generali.

Il rapporto tra i BTS e i Grammy è rimasto finora privo di vittorie. Tra il 2021 e il 2023 il gruppo ha ricevuto cinque nomination senza riuscire a conquistare una statuetta. Nel 2023 aveva già scelto di non partecipare alla cerimonia. La decisione annunciata questa settimana si colloca in una situazione diversa, ma riporta al centro un legame con i premi statunitensi che negli ultimi anni è stato spesso accompagnato da aspettative e discussioni.

L’annuncio, ad ogni modo, arriva mentre il gruppo continua una fase di forte esposizione internazionale. I BTS sono reduci dall’halftime show dei Mondiali 2026, condiviso con Madonna, Shakira e Justin Bieber, e dal 1° agosto riprenderanno il tour negli Stati Uniti. La scelta di rinunciare ai Grammy 2027 aggiunge così un nuovo elemento al dibattito sul modo in cui una delle principali istituzioni dell’industria musicale organizza e definisce le proprie categorie, una discussione che il gruppo ha deciso di affrontare rinunciando del tutto alla competizione.