Isola di Ganghwa: l’identità storica della Corea del sud, tra Dolmen e Ginseng

L’Isola di Ganghwa situata a nord-ovest della Corea del Sud a ridosso della città metropolitana di Incheon, è consoderata un vero e proprio museo a cielo aperto che racchiude millenni di storia coreana. Meno famosa a livello globale di Jeju, ma centrale per l’identità nazionale, Ganghwa offre una miscela unica di antichità, fede e geopolitica moderna.
L’importanza storica di Ganghwa inizia migliaia di anni fa. L’isola è la “casa” di oltre 150 Dolmen (tombe megalitiche preistoriche) risalenti all’età del bronzo, sparsi in varie località.

Questi monumenti sono identici a quelli trovati in regioni come l’Armorica (Francia) e sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2000, un’eccezionale testimonianza della civiltà preistorica della penisola.
Nel XIII secolo, durante la dinastia Goryeo, l’isola divenne la capitale provvisoria del regno per quasi 40 anni, servendo da rifugio contro le invasioni mongole. Questa fase storica ha lasciato sull’isola fortezze, templi e i resti di quello che fu un palazzo reale.
Grazie alla sua posizione strategica, l’isola fu anche un punto focale durante il XIX secolo. Le sue fortificazioni costiere, come la Fortezza di Gwangseongbo e la Batteria di Gapgot, furono il teatro di epiche battaglie contro gli eserciti stranieri (inclusi quelli francesi e americani) che cercavano di imporre l’apertura della Corea.

Ganghwa è anche celebre in tutta la Corea per la produzione di Ginseng di alta qualità. Il clima e il terreno dell’isola creano le condizioni perfette per la crescita di questa radice, che è un pilastro della medicina e della tradizione erboristica coreana. Si può acquistare il famoso Ginseng di Ganghwa in varie forme (radici, estratti, tè) presso il Ganghwa Ginseng Center e il Mercato Pungmul.

Tra le principali attrazioni dell’isola da non perdere si annoverano i Siti dei Dolmen di Bugeun-ni, l’ Osservatorio della Pace di Ganghwa che data la sua posizione a ridosso del confine marittimo tra le due Coree, offre una vista diretta sulla Corea del Nord.
Straordinari sono anche le Fortezze Storiche di Gwangseongbo e Chojijin, il Tempio di Jeondeungsa, uno dei più antichi templi buddisti della Corea, immerso nel paesaggio montano e noto per la sua splendida architettura, mentre per chi cerca commistioni di culture, è obbligatoria la visita alla Cattedrale Anglicana di Ganghwa, esempio unico di architettura che fonde lo stile tradizionale coreano (Hanok) con elementi occidentali, testimoniando l’introduzione del Cristianesimo in Corea.

L’isola di Ganghwa è sorprendentemente facile da raggiungere, grazie al suo collegamento con la terraferma e la vicinanza a Incheon e Seoul.
Collegamento alla Terraferma: Ganghwa è collegata alla terraferma (vicino a Gimpo, Gyeonggi-do) tramite il Ponte di Ganghwae il Ponte Choji, rendendola accessibile in auto o autobus senza la necessità di traghetti.
Per chi opta per il trasporto pubblico potrà usufruire dell’autobus n. 3000 (autobus interurbano) che parte da Seoul (dal Sinchon Bus Terminal, vicino alla stazione di Sinchon) e arriva direttamente al Ganghwa Terminal . Il viaggio in autobus dura circa 1 ora e 30 minuti (o poco più, a seconda del traffico).
Arrivati sull’isola gli spostamenti saranno piuttosto semplici grazie agli autobus locali (es. n. 01, n. 10 o n. 30) per raggiungere le attrazioni principali come il Tempio Jeondeungsa e le fortezze. Si consiglia di pianificare gli spostamenti in anticipo, poiché gli autobus locali hanno una frequenza ridotta.
