IntervisteSpeciale Corea del Sud

Unleash Fam, dalla Francia all’Europa: il sogno K-pop continua verso Parigi

Nati appena pochi mesi fa, gli Unleash Fam sono già diventati uno dei nomi più interessanti della scena europea delle K-pop dance cover. La nostra intervista esclusiva dopo la vittoria alle finali Europee a EtnaComics 👇

Il collettivo francese, fondato nel febbraio 2026 in occasione delle selezioni nazionali del Kpop Fight Fest, ha conquistato il pubblico e la giuria fino a vincere la finale europea di Catania. Ora il viaggio continua: il gruppo si è appena qualificato per il Korea Expo Contest, la cui finale si terrà a Parigi il 20 giugno 2026.

Dietro il successo ci sono talento, dedizione e una forte alchimia umana. Non a caso hanno scelto di chiamarsi “Fam” e non “Crew”: perché prima ancora di essere una squadra, vogliono essere una famiglia.

La vittoria europea

Vincere il Kpop Fight Fest europeo a Catania è stato un traguardo importante. Cosa avete provato quando è stato annunciato il vostro nome?

(Elo): All’inizio sembrava irreale. È stata una ricompensa enorme per tutto il lavoro che avevamo fatto. Questa vittoria è la prova di ciò che siamo capaci di fare come squadra. Eravamo incredibilmente orgogliosi e felici di vedere i nostri sforzi premiati. È stato anche un onore rappresentare la Francia in una competizione internazionale. Vincere ci ha dato ancora più motivazione per superare i nostri limiti e inseguire obiettivi sempre più ambiziosi.

(Selma): Per me questa vittoria si inserisce in un percorso fatto di altri successi che hanno contribuito a rafforzare la mia fiducia in me stessa e l’orgoglio che provo per il team. Ogni volta che il nostro nome viene annunciato come vincitore sento ancora la stessa scarica di adrenalina e felicità, e questo mi ricorda perché amo così tanto quello che faccio. Per il gruppo, però, il significato è ancora più grande. Molti di noi non si conoscevano prima di entrare nel progetto. Eppure, grazie a questa esperienza, abbiamo creato un legame fortissimo. In pochi mesi siamo diventati una piccola famiglia, un luogo sicuro in cui ognuno trova il proprio spazio.

C’è un momento di quella giornata che non dimenticherete mai?

(Flo): Senza dubbio l’istante in cui è stato annunciato il nostro nome. Tutto sembrava surreale, come se il tempo si fosse fermato. Tutto lo stress è sparito in un secondo. Alcuni di noi hanno pianto, ci siamo abbracciati, abbiamo saltato e festeggiato insieme. È un ricordo che porteremo sempre con noi.

Com’è stata l’esperienza italiana?

(Elo): Meravigliosa. Tutti sono stati incredibilmente gentili e disponibili. Il pubblico italiano è stato fantastico: sentivamo le persone tifare e gridare durante l’esibizione, e questo ci ha dato un’energia incredibile. Abbiamo anche adorato incontrare ballerini provenienti da Paesi diversi e scoprire nuovi stili e culture. È stata un’esperienza molto positiva e stimolante.

Come nasce Unleash Fam

Il gruppo esiste da pochi mesi. Com’è nato il progetto?

(Alex): Unleash Fam è nato nel febbraio 2026 da un’idea e da un’ambizione comune: partecipare al Kpop Fight Fest. All’inizio nessuno di noi si conosceva davvero. Ognuno aveva il proprio stile di danza, il proprio modo di lavorare e la propria mentalità. La sfida più grande è stata proprio trovare un equilibrio tra tutte queste differenze. Con il tempo siamo riusciti a costruire una dinamica di squadra efficace e una comunicazione che ci ha permesso di crescere rapidamente.

Da dove nasce il nome “Unleash Fam”?

(Risposta collettiva): Unleash Fam è stato scelto insieme. “Unleash” rappresenta il modo in cui ci sentiamo quando balliamo: liberi, inarrestabili e pronti a condividere la nostra energia e la nostra passione. Abbiamo scelto “Fam” invece di “Crew” perché volevamo costruire qualcosa che assomigliasse a una vera famiglia.

Quali sono stati i momenti chiave del vostro percorso?

(Alex): Ce ne sono due. Il primo è stato il giorno della qualificazione alle selezioni francesi durante il Paris Manga. È lì che abbiamo capito di essere una buona squadra e che il nostro lavoro veniva riconosciuto. Il secondo è stato ovviamente il titolo europeo: in quel momento abbiamo capito che il nostro viaggio insieme era appena cominciato.

Dietro la performance vincente

Avete conquistato il primo posto con “Hit” dei Seventeen. Perché avete scelto proprio questa coreografia?

(Selma): La scelta è arrivata in modo molto naturale. Avevamo già eseguito questo brano in passato e avevamo studiato a fondo ogni movimento e ogni intenzione della coreografia. Ci siamo resi conto che era una performance perfetta per il palcoscenico. Per la finale europea abbiamo però voluto fare un ulteriore passo avanti: abbiamo aggiunto un break, nuovi dettagli scenici, la bandiera, più interazioni e abbiamo lavorato duramente sulla sincronizzazione. Ma credo che il vero segreto sia stato il clima che si è creato durante la preparazione. Ogni allenamento era pieno di entusiasmo, risate e motivazione. Non c’è mai stata tensione, e penso che questa energia si sia vista sul palco.

Qual è stata la sfida più difficile nella costruzione del gruppo?

(Alex): Imparare a lavorare insieme. Proveniamo da percorsi diversi e abbiamo gusti differenti quando si tratta di danza. Scegliere una coreografia che valorizzi tutti non è semplice. Cerchiamo sempre canzoni che permettano a ciascuno di esprimere il proprio stile e allo stesso tempo di creare qualcosa di unico come squadra.

Come funziona il vostro processo creativo?

(Hema): La cosa più importante è entrare in modalità squadra. Non si tratta di brillare individualmente, ma di far brillare il gruppo. Condividiamo molte idee e cerchiamo di realizzarne il più possibile, in modo che tutti possano contribuire allo spettacolo e alla costruzione del lavoro comune.

Le persone dietro il team

Cosa rende speciale Unleash Fam?

(Lucas): Siamo estremamente complementari. Anche se ci conosciamo da appena tre mesi, abbiamo stili artistici molto diversi che riescono a fondersi sorprendentemente bene. A questo si aggiungono la nostra dedizione, la voglia costante di migliorare e soprattutto l’amicizia che abbiamo costruito nelle ultime settimane.

Se doveste descrivere il gruppo con tre parole?

(Lucas): Fratellanza, divertimento e determinazione. Lavoriamo duramente, ma durante gli allenamenti c’è sempre spazio per scherzare e creare un ambiente positivo. Per noi è importante poter ballare liberamente, senza sentirci giudicati o schiacciati dalla pressione della perfezione.

All’interno del gruppo avete anche ruoli ben definiti?

(Flo): Assolutamente sì, e sono nati in modo spontaneo. Io sono la “mamma” del gruppo e mi occupo spesso dell’organizzazione pratica. Alex è quello che ci ha riuniti tutti ed è anche la persona che riesce a farci ridere di più, oltre a essere una guida quando serve. Selma è la più giovane e porta un’energia incredibile. Elo è probabilmente la più stressata, ma condivide con me il ruolo di “mamma”. Emma è una delle persone più divertenti del team e ha una capacità speciale di mettere tutti a proprio agio. Lucas invece è il nostro piccolo vampiro, perché odia il sole, ma sul palco brilla come pochi altri. Sei mesi fa non ci conoscevamo nemmeno, oggi abbiamo una sintonia incredibile.

K-pop, danza e ispirazioni

Come è nata la vostra passione per il K-pop e per la danza?

(Hema): Ho scoperto il K-pop quando ero molto piccola. Avevo dieci anni e una mia amica mi mostrò una dance practice delle Girls’ Generation. Volevamo imparare la coreografia per esibirci davanti a tutta la scuola. Da lì è iniziato tutto. Ho cominciato a studiare danza a quattordici anni seguendo le orme di mia madre, che è ballerina. Ho praticato Modern Jazz, Street Jazz, Commercial e Hip Hop. Parallelamente ho scoperto artisti come BTS e Blackpink e sono entrata nel mio primo gruppo di dance cover K-pop.

Come vedete oggi la scena dance francese?

(Hema): È incredibilmente talentuosa. In Francia ci sono tantissimi gruppi che producono cover e spettacoli di altissimo livello. A Parigi capita spesso di vedere video e performance che sembrano usciti da un’agenzia professionale. È una fonte continua di ispirazione.

Quanto conta il rapporto con il pubblico durante una vostra esibizione?

(Selma): Tantissimo. Per noi il pubblico fa parte integrante della performance. La tecnica, la sincronizzazione e l’energia sono fondamentali, ma sul palco vogliamo trasmettere soprattutto il divertimento e la felicità che proviamo mentre balliamo. Abbiamo bisogno di sentire il pubblico, delle sue reazioni e del suo entusiasmo. Inoltre ci piace che le persone vedano oltre il risultato finale: non siamo soltanto sei ballerini che hanno vinto un concorso, ma sei amici che hanno scelto di dedicare tempo, energie e passione a un progetto comune. È questa amicizia che il pubblico percepisce.

Guardando al futuro

Qual è il prossimo obiettivo?

(Lucas): In questo momento siamo concentrati sul Korea Expo Contest, che si terrà a Parigi il 20 giugno. Non abbiamo ancora avuto il tempo di definire obiettivi a lungo termine, ma una cosa è certa: ci è piaciuto tantissimo viaggiare e ballare all’estero. Tutti i nostri sogni puntano nella stessa direzione: continuare a esibirci oltre i confini francesi e, con un po’ di fortuna e tanta determinazione, arrivare un giorno a Seoul per rappresentare la Francia.

Che messaggio vorreste dare ai giovani ballerini che vi seguono?

(Elo): Non abbiate paura di inseguire i vostri sogni. Molti di noi hanno iniziato a ballare da bambini. Con tempo, impegno e dedizione si possono raggiungere traguardi che sembrano impossibili. Credete in voi stessi, uscite dalla vostra zona di comfort e non lasciate che il giudizio degli altri vi fermi. E soprattutto, continuate a ballare per passione.

Un ultimo messaggio per chi vi sostiene?

(Flo): Vogliamo ringraziare tutte le persone che ci supportano. Siamo profondamente grati per la fiducia che ci dimostrano. Non saremmo diventati campioni europei senza il loro sostegno. Speriamo di poter continuare a condividere con loro i nostri prossimi progetti e le prossime avventure.

Da Catania a Parigi, il percorso degli Unleash Fam in effetti è appena iniziato. In pochi mesi il gruppo ha trasformato un progetto nato quasi per scommessa in una realtà capace di imporsi sulla scena europea delle K-pop dance cover. Ora gli occhi sono puntati sulla finale del Korea Expo Contest del 20 giugno: un nuovo capitolo che potrebbe portarli ancora più lontano, sempre con lo stesso spirito che li ha resi riconoscibili fin dal primo giorno.