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Scandalo Epstein files, nei guai l’ex principe Andrea

Polizia inglese a Sandringham House: il fratello di Re Carlo III indagato per ‘abuso d’ufficio’. C’entrano gli Epstein files👇

Andrea
📸affaritaliani – Andrew Mountbatten-Windsor (66 anni) – voceliberaweb

Un altro scandalo legato alla figura di Jeffrey Epstein colpisce la famiglia reale britannica. Ad essere finito nuovamente nell’occhio del ciclone(e nel mirino della giustizia) è Andrea Mountbatten-Windsor, già privato del titolo di ‘Principe’ dal fratello Carlo per effetto del suo coinvolgimento nel ‘caso Giuffre’ ed in altre torbide vicende che ne hanno macchiato l’immagine pubblica negli ultimi anni.

Come non bastasse l’onta di suddetta privazione(con annessa rinuncia personale a tutti gli altri titoli reali), per l’oramai ex-principe Andrea i guai giudiziari sembrano non essere finiti. Lo scorso giovedì, la polizia è venuta a fargli visita nella residenza di Sandringham nella contea di Norfolk(dove risiede dall’ottobre del 2025, dopo la ‘cacciata’ dal ‘Royal Lodge’).

Non una visita casuale quella delle autorità – com’era intuibile – ma atta a comunicargli lo stato di arresto, condurlo in centrale e sottoporlo ad un interrogatorio della durata di dieci ore, in seguito al quale è stato rilasciato pur rimanendo a tutti gli effetti “sotto indagine”.

Il motivo? Il nome del terzogenito di Elisabetta II è recentemente affiorato da quella fucina di scandali che sta terrorizzando diverse personalità di spicco in giro per il mondo quali sono gli ‘Epstein files’. Stavolta, alla base dei rapporti intercorsi tra Andrea ed il famigerato finanziere americano(morto suicida in carcere nel 2019) non vi è una storia di abusi sessuali a danno di minori ma una vicenda dai tratti ‘istituzionali’.

Oggetto dell’accusa una serie di email pubblicate negli Stati Uniti e risalenti agli anni 2010/11, ovvero quando l’allora Principe ricopriva l’incarico di emissario commerciale in Asia per conto del governo britannico. Stando al loro contenuto, si evince come Andrea avrebbe rivelato all’amico Epstein delle “informazioni di carattere confidenziale di cui era in possesso” inerenti alle sue missioni ufficiali nel continente asiatico.

Condotta, questa, che secondo gli inquirenti integrerebbe il reato di ‘abuso d’ufficio’ sebbene al momento non via sia ancora una formale incriminazione a carico dell’ex reale, che attualmente si trova in libertà ma potrebbe in ogni momento venire convocato dalla polizia o vedersi direttamente imputata l’accusa in esame.

Mentre nel Regno si accende il caso, Re Carlo ha preferito non sbottonarsi sull’ennesima questione che vede interessato il fratello, limitandosi a delle secche dichiarazioni di circostanza in una nota diffusa dal Palazzo👇

Ho appreso con grande preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di illecito in un pubblico ufficio. Quanto seguirà è il processo completo, equo e corretto attraverso il quale la questione verrà investigata nel modo appropriato e dalle autorità competenti”.

Il sovrano ha poi ribadito il proprio pieno sostegno alle autorità, sottolineando l’inopportunità – in virtù del suo ruolo – di fare ulteriori commenti sulla vicenda.

La polizia ha il nostro pieno e sincero sostegno e collaborazione. Su una cosa voglio essere chiaro: la legge deve fare il suo corso. Non è giusto che io commenti. Continuerò a svolgere il mio dovere”.

Nel frattempo, indiscrezioni rilanciate dalla stampa inglese riportano che il governo starebbe pensando ad un provvedimento legislativo che estrometta in via definitiva Andrea dalla linea di successione al trono. Sky News riferisce che l’esecutivo Starmer sarebbe pronto ad agire non appena l’indagine si sarà conclusa, per quanto le probabilità che l’ex principe un domani possa diventare Re siano – per dirla con un eufemismo – assai ridotte.

📸Copertina: Sky News24