Regione Siciliana, istituita una cabina di regia per attuare la leggere “Liberi di scegliere”
Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha dato il via alla fase operativa della legge regionale n. 24 del 5 giugno 2025, denominata “Liberi di scegliere”. L’intervento legislativo si fonda sull’eccellente lavoro del Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Dott. Roberto Di Bella, il quale aveva auspicato proprio l’istituzione di un’apposita cabina di regia.
La stessa, che verrà coordinata dal governatore siciliano, risulterà centrale nell’opera di sinergia della vasta rete di Enti che nel progetto prima e nell’attuazione della legge ora si impegneranno, con la specifica necessità di realizzare un lavoro pienamente coordinato. Tra i benefici ci sarà quindi la possibilità di tradurre tutte quelle azioni che rischiavano di rimanere più o meno frammentarie, in passaggi concreti, potendo garantire ora una maggiore rapidità amministrativa e sinergia tra i diversi attori istituzionali. Della cabina di regia faranno parte, oltre al presidente della Regione Schifani, i dirigenti degli assessorati della Famiglia, della Salute e dell’Economia, l’Ufficio scolastico regionale, l’Anci, i Tribunali per i minorenni, gli uffici dei servizi sociali, le Prefetture, le Asp e le Università.
Durante l’annuncio, avvenuto lo scorso 25 marzo nel corso di una riunione a Palazzo d’Orléans, il Presidente Schifani ha ribadito: “Ho voluto questa cabina di regia perché le norme, per diventare concrete, hanno bisogno di coordinamento, soprattutto quando coinvolgono una pluralità di enti e soggetti. È un tema che mi sta particolarmente a cuore e sul quale intendiamo agire con determinazione: con le prossime variazioni di bilancio destineremo risorse aggiuntive per dare a questa legge la forza che merita. Mi auguro che questa esperienza possa diventare un modello di riferimento per l’intero Paese”.
Liberi di scegliere, un unicum nazionale
Tra i punti di forza non solo della legge “Liberi di scegliere” ma anche di tutto il progetto, portato avanti dal Dott. Di Bella ormai da anni e al quale si deve in primis l’assoluto merito, c’è il fatto che non ci si concentri esclusivamente su un aspetto repressivo del fenomeno mafioso ma anche quello educativo e culturale. Anche in considerazione di ciò, risulta di primaria rilevanza la già citata collaborazione fra enti ed in particolare delle équipe multidisciplinari previste dalla legge, team di psicologi, assistenti sociali ed educatori che, collaborando con i tribunali e i servizi sociali, avranno la responsabilità di prendere in carico i minori e i componenti delle famiglie che vorranno intraprendere un nuovo percorso di vita.
“Mi piace pensare – sottolinea il Presidente Di Bella – che la Sicilia, culla della criminalità organizzata, sta producendo gli anticorpi culturali e sociali per debellare il virus della mafia, che purtroppo affascina moltissimi giovani. È una legge, che investe il settore sociale/culturale, sanitario e scolastico, che ha moltissime potenzialità”.
“Credo che questa legge possa diventare una pietra miliare nella prevenzione del disagio giovanile in Sicilia e, parallelamente, di contrasto alla criminalità organizzata. Fenomeno che ha nella questione minorile la sua genesi: tutti i grandi boss siciliani sono stati ragazzi provenienti da famiglie disfunzionali o da quartieri degradati che, nell’assenza di adeguate politiche sociali di prevenzione, hanno compiuto la loro ascesa criminale trovando o meglio illudendosi di trovare nelle mafie un ascensore sociale”.
Le risorse
Attualmente il governo siciliano ha già stanziato circa 3 milioni di euro a supporto della legge. Ad essi, come annunciato del presidente Renato Schifani, si aggiungeranno altre risorse che si otterranno dalle prossime variazioni di bilancio. Altro aspetto da tenere in considerazione è l’intenzione di realizzare un cospicuo finanziamento attraverso il Fondo sociale europeo.
L’aspetto delle coperture economiche emerge in modo chiaro come termometro dell’ulteriore impegno da mettere in campo per consentire alla legge “Liberi di scegliere” di attecchire profondamente in un tessuto sociale nel quale si è già rivelata come ancora di salvataggio e allo stesso tempo trampolino di lancio per molti ragazzi. Lo sa il Dott. Di Bella che evidenzia: “La cabina di regia presieduta dal Presidente della Regione è la soluzione perfetta per programmare gli interventi, evitare sovrapposizioni, pianificare gli investimenti e i finanziamenti. La legge, infatti, deve essere periodicamente finanziata”.
L’inclusione sociale e lavorativa
Nella cornice di questa stessa legge, il Presidente Di Bella auspica nuovi interventi circa l’inclusione sociale e soprattutto lavorativa: “So che il presidente Schifani, che ringrazio per la solerte iniziativa, condivide questa riflessione. Sarebbe molto bello e simbolico coinvolgere le associazioni datoriali Antiracket per l’assunzione dei giovani che vogliono cambiare vita nel solco della legalità e restare in Sicilia. Magari prevedendo degli incentivi o sgravi fiscali”.
