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Orazio Russo: Simbolo della catanesità

Lo scorso 14 febbraio si è spento, all’età di 52 anni, Orazio Russo, bandiera del Catania e simbolo della catanesità. Ripercorriamo la carriera dell’ex n.7 rossazzurro.

L’inizio a Catania e la Serie A col Lecce

Orazio Russo nasce a Misterbianco (CT) il 6 ottobre 1973. Debutta già a 15 anni in Prima Categoria con la maglia del Battiati e viene notato dalla dirigenza del Catania che lo acquista e lo aggrega nelle giovanili.

Debutta con la prima squadra il 1° marzo 1992, in occasione della gara contro il Nola valida per il campionato di Serie C1 e segna il suo primo gol da professionista il 18 ottobre successivo. Al termine della stagione 1992-1993 il Catania viene escluso dalla C1 e Russo firma con il Lecce.

I salentini disputano il campionato di Serie A e il calciatore catanese debutta nella massima serie calcistica italiana il 29 agosto 1993 contro il Milan. In quel campionato, Russo segna 4 gol: doppietta contro l’Atalanta e una rete contro Cremonese e Piacenza. Nonostante ciò, il Lecce si piazza all’ultimo posto in classifica e retrocede.

In Serie B, però, il Lecce non riesce ad invertire la rotta e retrocede in C1. Nell’annata 1995-1996, finalmente, i pugliesi riescono a riprendersi e vincono il campionato, con Russo che realizza 3 gol.

I ritorni a Catania

Fonte immagine: Catania FC (Via Facebook)

Nel frattempo, il Catania è tornato in C2, ossia nei professionisti. Il richiamo di casa è più forte di ogni cosa e Russo torna, seppur solo in prestito, a Catania, scendendo di ben due categorie. Dopo la stagione di prestito in terra natia, Russo veste le maglie di Spal e Savoia, prima di stabilirsi ad Acireale, dove giocherà per 5 stagioni consecutive.

Con l’Acireale, in Serie C2, Russo è autore delle sue migliori stagioni dal punto di vista realizzativo: 10 gol in 35 presenze complessive nell’annata 1999-2000, 8 in 29 in quella successiva e 7 in 36 partite nella stagione 2002-2003 nella quale i granata vincono i play off e ottengono la promozione in C1.

In C1 l’Acireale disputa un’ottima annata, terminando il campionato al 4° posto. Al termine di essa, Russo torna nuovamente a Catania e inizia la sua 3^ esperienza con gli etnei. Il classe ’73 si rivela un perno fondamentale: gioca un totale di 36 partite siglando 5 reti.

Ma nella stagione seguente, la 2005-2006, Russo si dimostra decisivo per il ritorno in Serie A dei rossazzurri. Il 9 ottobre 2005, si gioca la partita tra Catania e Vicenza sotto una pioggia torrenziale. La partita sembra ormai finita, con il Vicenza che conduce per 2-1, ma Orazio Russo si inventa un gol da cineteca: un sinistro al volo che batte il portiere avversario e che fa esplodere il pubblico del Massimino.

È il 28 maggio 2006, va in scena l’incontro tra Catania e AlbinoLeffe decisivo per il ritorno in A degli etnei. Russo parte titolare, ma si fa male e viene sostituito da Umberto Del Core, il quale realizza la rete decisiva per la promozione in A dopo 24 anni. “L’infortunio più bello della mia vita” lo definirà lo stesso Russo.

Dopodiché, il catanese veste le maglia di Padova, Perugia e Gela, prima di tornare per la 4^ volta, un record, a casa sua, a Catania. Russo ha un sogno: debuttare in Serie A con la maglia rossazzurra. Il sogno si realizza il 16 maggio 2010: Russo scende in campo, con la fascia di capitano al braccio (cedutagli da Mascara), nella sfida contro il Genoa, chiudendo così la carriera.

Una vita rossazzurra

Dopo il ritiro, Russo rimane all’interno della società siciliana. Dall’11 luglio 2010 al 19 marzo 2014 ricopre la carica di team manager, nel 2017 diviene vice allenatore della prima squadra (affiancando Giovanni Pulvirenti) e dal 2017 fino al 2022, anno del fallimento del Catania, è allenatore del settore giovanile rossazzurro (dagli esordienti fino ad arrivare alla primavera).

Dopo il fallimento e la rinascita etnea sotto la presidenza Pelligra, Russo torna in società come responsabile del settore giovanile, ruolo ricoperto fino alla sua dipartita.

C’è una frase che riassume ciò che rappresentava Orazio Russo per Catania: “Il Catania è Russo. Russo è il Catania… È l’emblema di una città che lotta per risalire la china e tornare al vertice.”. Russo era un “profeta in patria“, bandiera e icona del club e della città di Catania. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella comunità catanese, la quale porterà Orazio Russo sempre nel suo cuore.

Fonte immagine copertina: Catania FC (Via Facebook)