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“Madonna che sfiga!”- sonoalaska e gli ostacoli dei giovani d’oggi

Venerdì 22 maggio sonoalaska è tornata a pubblicare un brano dal titolo “Madonna che sfiga!”. Il suo progetto di raccontare la propria generazione continua, anche se con un pizzico di ironia in più.

Copertina ufficiale del brano

La giovane cantautrice sonoalaska torna a occuparsi, con la sua musica, di raccontare la generazione a cui appartiene e lo fa con la nuova “Madonna che sfiga!”.

Si tratta di una esclamazione che chiunque di noi ha pronunciato, soprattutto in giovane età, dinnanzi a un periodo in cui la vita sembrava prenderci in giro.

Siamo quasi a un anno da 500 ragazzi e il suo racconto dell’ansia generazione dei giovani e questa volta l’artista ha scelto un brano diverso per approcciarsi alla stagione estiva ormai prossima.

Quest’anno ho scelto un brano pop autoironico e romantico sul tema della sfortuna. Ho scelto questo tema perché il rapporto di una persona con la sua fortuna o sfortuna condiziona anche molto le sue scelte. Mi metto nei panni di una persona che vive una giornata impossibile dove tutto va storto.

Il brano, come visibile nei videoclip, raccoglie nell’esperienza di questa giovane tutti gli elementi classici legati alla sfortuna.

Si passa da specchi rotti a inciampi e soprattutto trucco e capelli che sembrano non collaborare…

Da qui nasce anche una delle strofe più ironiche e divertenti del brano

Ma chi me lo ha fatto fare

Ma chi me l’ha fatto fare di uscire, va tutto male

I capelli non cappellano

Il trucco non trucca

Mi sono divertita nel comporre questa parte inventando un termine come “capellano” che perfettamente rappresenta la follia della situazione in cui si trova la me del videoclip.

Proprio attraverso questo motivetto l’artista ha, come sua tradizione, raccontato il brano in anteprima mediante i social.

Anche questa volta ho raccontato con questa ironica strofa il mio nuovo pezzo e ho visto tante persone rivedersi in quella ragazza maldestra che avrei rappresentato.

Quello che però potrebbe sorprendere, visto i temi delicati trattati anche in Marco, Viola e… (le difficoltà lavorative per i giovani) o in Orsetti (la violenza di genere) sembra la mancata presenza di un messaggio sociale forte ma così non è, basta guardare la fine:

Proprio quando avevo tutto, la casa, il buon umore

Qualcuno si diverte con la guerra ed esplode

Il brano racconta una identità condivisa, parla di generazione, nel fiore degli anni e delle esperienze, che tende a inciampare e che, come dico nel finale, anche quando vede qualcosa andar bene, osserva allo stesso modo un mondo che inizia a sgretolarsi per persone che giocano con la guerra. Tutto ciò che hai fatto sembra annullato per la situazione.

Madonna che sfiga!” è quindi un altro tassello del progetto?

Si. È una nota più ironica di uno stesso progetto che ci vorrà del tempo per chiudere.