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Intervista a sonoalaska: 500 ragazzi e l’ansia della nuova generazione

Venerdì 11 luglio la giovane cantautrice sonoalaska ha pubblicato il suo nuovo pezzo “500 ragazzi” dove denuncia, per l’ennesima volta, la tragica situazione in cui vivono i giovani d’oggi.

📸instagram.com/sonoalaska/

Chi è sonoalaska

sonoalaska, a.k.a. Federica De Angelis, è una giovane cantautrice romana classe 2000. Da ormai diversi anni riesce a mescolare la sua voce sottile e leggera con un sound più oscuro e profondo con l’obiettivo di mostrare le fragilità sue e della società in cui viviamo.

Cresciuta con il pianoforte e l’ammirazione per Caparezza, mescola bassi e suoni giocattolo ed è riuscita a conquistarsi grande seguito sulle varie piattaforme proprio grazie alla sua capacità di mettere per iscritto il pensiero delle persone.

Attualmente conta più di 200k su Tik Tok, sopra i 20k su Instagram e oltre 12k di ascoltatori mensili su Spotify.

Ha vinto il Premio della Giuria per il Contest Nazionale Lunatika Factory per le giovani cantautrici e il Romavision Contest nel Teatro di Torbella Monaca. Attualmente è  prodotta e distribuita da Troppo Records ed ha ottenuto la finale del Festival di Musicultura con il suo brano Bimbapazza.

📸voceliberaweb

500 ragazzi: il significato

Nonostante la giovanissima carriera, sonoalaska non ha mai lasciato nulla al caso e la scelta di denominare così il suo nuovo pezzo ha un significato molto chiaro.

La scelta del numero? Non è casuale. Ogni anno circa 500 giovani si tolgono la vita perché non si sentono abbastanza, non credono di essere al passo con questo mondo contorto.

“Ma perché lo ha fatto?

Era solo un ragazzo!

Ma con la voce a volume basso

E nessuno mai se ne è accorto...

Reel sulla strofa citata

La scelta di trattare la condizione dei giovani moderni è per sonoalaska solo la punta dell’iceberg di un problema più grande. Io stessa ho vissuto in prima persona questa condizione, il vedere tanti nostri coetanei che hanno già raggiunto i propri obiettivi…

“Ma sono rimasta indietro

I miei amici del liceo fanno carriera e non hanno tempo

Per ascoltare bene quello che ho dentro

Ne parlo solo con il cuscino del mio letto.”

Reel sulla strofa citata

… il constatare come con gli anni tutte quelle certezze che magari avevamo da bambini ora vanno pian piano crollando, facendoci sentire tanto soli. Più vai avanti più capisci che l’unica certezza della vita e che si concluderà con la morte.

“Nasci puro e speciale

Ma dopo il mondo ti fa male

E io non so cosa fare

So solo che alla fine poi si muore.

L’intero pezzo non fa altro che voler colpire l’ascoltatore attraverso continui contrasti che vanno dalla musica, passando per il testo, senza però tralasciare la dimensione visiva.

In questi mesi, quando ho iniziato a far ascoltare la canzone sui social, mi sono sempre presentata con vestiti settecenteschi e non è un caso. In un mondo che non smette mai di correre io mi sento indietro, ma questo non deve essere visto come negativo. Con questo pezzo intendo trasmettere il messaggio che il nostro obiettivo deve essere sempre stare bene, rispettando i propri tempi.

Contrasto tra velocità della vita (skate) e il sentirsi indietro

Durante la composizione del testo, questa vena di forte contrasto è stata da subito nella testa dell’artista.

Mi piace iniziare a comporre con il piano per poi creare una contrapposizione tra sound e testo. Anche qui ho deciso di utilizzare sonorità pop che sembrano tendere al felice con però un contenuto molto forte.

In ultima istanza non si può tralasciare il ritornello che riassume perfettamente il significato dell’intera canzone.

Tutti tutti stanno crescendo

trovano lavoro e si laureano presto

chi vuoi diventare mai nessuno mi ha mai chiesto

se sono felice o se ho un pensiero depresso (x2)