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Il Van Gogh Museum rischia di chiudere

Il Van Gogh Museum di Amsterdam rischia di chiudere definitivamente. Il motivo sarebbe relativo ad una disputa sui finanziamenti tra la fondazione Vincent Van Gogh e il ministero della cultura olandese. A riportarlo è il New York Times che ha raccolto le lamentele della direttrice del Museum Emilie Gordenker.

Le necessità del Museo Van Gogh

Attualmente il Van Gogh Museum percepisce circa tra gli 8,5 e i 10 milioni di dollari l’anno in sovvenzioni statali, una somma che risulta essere minore rispetto comunque a quella individuata per coprire i crescenti costi legati alla manutenzione delle infrastrutture, al controllo climatico e alla sicurezza dell’edificio. Secondo le stime degli esperti le opere di intervento sforerebbero di circa 2,9 milioni di euro.

A sottolineare le problematiche presenti e i rischi ai quali si arriverebbe ad esporre molte delle opere dell’artista olandese è proprio la già citata Prof.ssa Gordenker: “Se questa situazione dovesse persistere, sarebbe pericoloso per le opere e per i nostri visitatori, questa è l’ultima cosa che desideriamo, ma se dovesse accadere, saremmo costretti a chiudere l’edificio”. Successivamente ha aggiunto: “Abbiamo verificato e ricontrollato, analizzato diversi scenari, e ci mancano circa 30 milioni di euro che, a nostro avviso, un aumento dei sussidi annuali di 2,5 milioni di euro potrebbe coprire”. Le parole della direttrice sono state anche supportate da un comitato indipendente che ha certificato le criticità dell’edificio.

La replica del Ministero

A quanto lamentato dalla Fondazione Van Gogh il Ministero della Cultura olandese ha risposto sottolineando l’impegno già profuso. In particolare il dicastero ha spiegato come il contributo statale destinato al museo sia già uno dei più alti per metro quadrato tra tutte le istituzioni nazionali, aggiungendo come l’importo venga annualmente adeguato all’inflazione secondo criteri validi per tutti i musei pubblici. Il Ministero ha quindi diffuso una nota: “Il sussidio per il Museo Van Gogh è calcolato su un importo fisso che viene corretto annualmente in base all’inflazione, secondo una metodologia utilizzata per tutti i musei nazionali”.

Cosa succede adesso?

Ad oggi il Museo ha aperto una contesa legale, presentando un ricorso contro lo Stato. Ciò quindi porterà ad un’udienza attesa nei prossimi mesi. Il tutto ruoterebbe attorno alla violazione dell’accordo del 1962 firmato dal governo olandese e la Fondazione Vincent van Gogh. Quest’ultima ha commentato: “Una promessa fatta è una promessa da mantenere, anche quando si tratta di un governo”.