Il PalaCatania a ritmo di Gaming: debutta “Games In Concert” tra emozioni e qualche “lag”
Non capita tutti i giorni di vedere il PalaCatania trasformarsi in un’arena popolata da gamer. Lo scorso 20 dicembre, il palazzetto di Catania ha ospitato la prima dello spettacolo “Games In Concert“, un evento innovativo che ha portato le colonne sonore dei videogiochi sul palco.
L’atmosfera è stata resa più suggestiva grazie a un’innovativa aggiunta di ultima generazione: all’ingresso, ogni spettatore ha ricevuto un braccialetto hi-tech in grado di sincronizzarsi con la musica. Durante l’esecuzione, le luci di tutto il pubblico si accendevano all’unisono, creando coreografie visive spettacolari che hanno reso i presenti parte integrante dello show.
A guidare la Catania Philarmonic Orchestra è stata la straordinaria Eímear Noone. Prima donna a dirigere l’orchestra durante la cerimonia degli Oscar e compositrice di colonne sonore di videogiochi, la Noone ha incantato la platea con la sua energia. Il viaggio musicale è stato particolare: un inizio con Call of Duty: World War II, per poi passare a Kingdom Hearts all’adrenalina di Uncharted 2 e e il tema della boss fight di Wesker in Resident Evil 5, fino alla potenza di World of Warcraft e al gran finale epico con League of Legends, con il brano “Legends Never Die”, dove la voce della soprano ha regalato brividi a tutto il palazzetto.
Tuttavia, lo show ha dovuto affrontare alcune difficoltà tecniche. L’acustica del PalaCatania, conosciuta per non essere tra le migliori, non ha reso giustizia alla complessità dei suoni orchestrali, ma un plauso va ai tecnici del suono che, intervenendo tempestivamente sulle dinamiche, hanno nettamente migliorato l’esperienza nel corso della serata.

Nonostante il successo e il calore dei presenti, non è stato un evento privo di criticità, segnalate dal pubblico e affrontate dagli organizzatori il giorno successivo.
Un punto debole recepito dalla platea è stata la traduzione simultanea durante le presentazioni dei brani da parte della direttrice. In diversi momenti la traduzione è apparsa incerta e poco precisa; tuttavia, è facile comprendere come l’emozione e la difficoltà di una traduzione istantanea possano aver giocato brutti scherzi, portando a momenti di confusione che non erano certamente nelle intenzioni degli organizzatori.
Il team, composto da un gruppo di giovani appassionati, ha pubblicato un post molto onesto per chiarire anche altri aspetti:
- Le ocarine mancanti: L’omaggio previsto per i possessori del biglietto non è arrivato in tempo per cause di forza maggiore. L’organizzazione si è scusata, assicurando che comunicherà presto le modalità di ritiro.
- La scaletta: Molti fan hanno lamentato l’assenza di titoli cult come The Last of Us, Metal Gear Solid, God of War o Final Fantasy. Gli organizzatori hanno spiegato che, in quanto promoter, la scelta artistica dei brani spetta esclusivamente alla produzione dello spettacolo, che spesso comunica la lista definitiva solo pochi giorni prima o addirittura lo stesso giorno della performance.
Portare un evento di questa portata per la prima volta in tour in Italia, a Catania, è stata una sfida complessa e coraggiosa. Con l’umiltà dimostrata nell’accogliere le critiche e la passione messa in campo, questo “Level 1” di Games In Concert rimane un’esperienza memorabile. GG.
