Oleo Bone
@oleobone

Dipendenza da fast food: il junk-food è servito … 

Il cibo-spazzatura ovvero il “junk food”, tanto amato da grandi e piccoli, è di bassissimo valore nutrizionale in quanto essenzialmente privo di vitamine e fibre e contiene un’elevata quantità di grassi e zuccheri. Parliamo di alimenti, quindi, fortemente calorici, ma che non forniscono gli elementi nutritivi essenziali per una dieta equilibrata. 

Composti principalmente da materie prime di scarsa qualità, sono arricchiti con coloranti, addensanti, conservanti e altre sostanze chimiche che li rendono molto appetibili tanto da creare dipendenza; proprio per questo, oltre ai comuni cibi da fast food come patatine fritte, hamburger, dolci, caramelle, bibite gassate e merendine industriali, rientrano in questa categoria tutti quegli alimenti confezionati, molto dolci o salati, costituiti prevalentemente da zuccheri. Oltre a quelli appena citati, la lista in realtà è molto più lunga e variegata e include al suo interno cibarie insospettabili come i surgelati impanati e simili. 

Nonostante siano dannosi, questi vengono consumati frequentemente e sono una tentazione per adulti e bambini perché appariscenti, molto gustosi, spesso economici ed equivalgono ad una piacevole variante ai pasti comunemente consumati a casa. 

Tale stile alimentare rappresenta un nemico per la salutare crescita dei bambini e non solo…. può costituire la fonte di diversi problemi e patologie: non a caso è la prima causa del dilagarsi dell’obesità nella società odierna. Quella infantile, in particolare, non è, come spesso si dice, un problema che si risolve crescendo. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, quasi il 70% dei bambini obesi in età scolare rimane tale da adulto. E, dunque, mangiare spesso questo tipo di alimenti rischia di diventare un’insana abitudine. 

Altrettanto devastanti sono gli effetti psicologici che la dipendenza da questi cibi porta, paragonata a quella causata da sostanze stupefacenti poiché è stato dimostrato che i costituenti grassi e zuccherini presenti in questi alimenti stimolano la produzione di dopamina e ciò si traduce in un senso di appagamento e felicità nel momento in cui li ingeriamo. Una volta terminato l’effetto, però, il senso di euforia lascerà posto a quello di spossatezza, perdita di energia e irritabilità. 

Per concludere, è giusto affermare che il rimedio più efficace a queste insane abitudini é la prevenzione attraverso l’acquisizione di uno stile di vita sano, comprensivo di un’abituale attività fisica e di un’alimentazione equilibrata; la dieta mediterranea, in particolare, si dimostra, nel contesto alimentare, la migliore strategia per vivere bene e in salute, non solo perché varia e proporzionale ma soprattutto per la sua ricchezza di sapori. Sicuramente l’approccio corretto ad essa dovrebbe essere incentivato tramite delle continue campagne di sensibilizzazione nelle scuole, sui social, nei luoghi in cui si pratica attività fisica: servirebbe ad avvicinare tutti, fin dall’infanzia, a queste sane pratiche. 

Carola Ciabatti & Paola Coco

Studentesse IV°C, Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale Mario Cutelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.