Oleo Bone
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LGBTQ+ tante domande poche risposte

Una persona su cinque, ad oggi, si riconosce nel genere “arcobaleno”. Oggigiorno sempre meno individui cercano di non nascondere la propria sessualità. Purtroppo, non per tutti è così poiché il “coming out” spaventa molti giovani per vari motivi: la reazione dei genitori, la paura di non essere accettati dagli amici, non sentirsi a proprio agio dopo averne parlato…

Tutto ciò è sempre stato un tabù, la comunità LGBT + ha dovuto addirittura guadagnarsi un articolo, scritto nel 1890, che legalizza l’attività sessuale fra persone dello stesso sesso.

Questi uomini e queste donne hanno dovuto lottare per guadagnarsi dei diritti e ottenerli non è stato facile.

La comunità LGBTQ + affronta problemi a livello globale e non solo negli Stati Uniti. Ad esempio, un’indagine condotta su 140.000 LGBTQ + europei ha rivelato che il 60% di loro evita di tenersi per mano in pubblico e oltre la metà non ha mai dichiarato il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere.

Il controllo pubblico e la discriminazione della società si spostano spesso nel mondo professionale, rendendo più difficile per queste persone essere assunte, promosse e in generale sostenute dal loro datore di lavoro.

È ormai diventato quasi un luogo comune che l’attenzione ai diritti civili sia una distrazione dalle lotte per la giustizia sociale. Ma l’evidenza ci dice che le due battaglie sono molto più legate di quanto si pensi.

Donne e Uomini LGBTQ+ sono particolarmente a rischio di esclusione socioeconomica, perché più discriminate e maltrattate nel mondo del lavoro e, prima ancora, nella scuola.

La salvaguardia dei diritti civili, l’inclusione e il rispetto delle più diverse identità di genere rappresenta uno strumento per la giustizia sociale, affinché nessuno sia penalizzato e tutti abbiano le stesse opportunità nei vari passaggi della vita.

Si, perché questa è la vita altrui, questi sono i sentimenti e il modo di essere della gente. Smettiamo di criticare gli altri e accettiamo chi ci circonda per rendere questo mondo migliore.

Giulia Amenta

Giulia Amenta, III A IA - ISTITUTO “G. MARCONI” – VITTORIA (RG)

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