Oleo Bone
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Al “Concorso Città di Bisenzio” primo e terzo premio al Convitto Cutelli: il valore educativo della poesia.

“La poesia è il salvagente cui mi aggrappo quando tutto sembra svanire”, scriveva khalil Gibran. E davvero, scrivere testi poetici può rappresentare per molti un’ancora di salvezza. Ciò vale ancor di più per gli adolescenti, la cui identità e personalità è in corso di formazione e che attraversano momenti, e talvolta periodi, delicati e complessi. Per molti ragazzi, infatti, mettere su carta le proprie emozioni costituisce un modo per scandagliare sé stessi e scoprire, cominciando a definirlo, il mondo che li circonda. Prova ne è l’entusiasmo con cui,  nel nostro Liceo Classico Europeo del Convitto Cutelli, partecipano vivacemente al progetto La scuola come volano artistico-letterario, ideato e curato dalla prof.ssa Giusy Gattuso, attraverso il quale hanno la possibilità di scrivere, raffinare il loro talento e prendere parte ai concorsi tanto da ottenere dei riconoscimenti, acquistando così fiducia in sé stessi e nelle proprie possibilità.  

E così è stato per Rita Musumeci di IVC e per Martina Ferro di VA che si sono aggiudicate rispettivamente il primo ed il terzo premio al XVII Concorso di Poesia Città di Campi di Bisenzio, organizzato dal Circolo Culturale La Rocca. Le due giovanissime poetesse hanno ricevuto delle targhe e dei testi letterari. 

Per la giuria la poesia di Rita, dal titolo Quella dannata paura di pensare, evoca i “mostri” delle nostre insicurezze; il testo di Martina L’incertezza del tempo, sottolinea tutti i dubbi della nostra epoca con una rara delicatezza. 

La cerimonia di premiazione si è svolta  nel pomeriggio di sabato 21 maggio a Villa Montalvo, a Campi di Bisenzio.  

Ancora un successo per le nostre poetesse in erba che, con coraggio e caparbietà, si cimentano nell’arte poetica e si lasciano guidare.

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