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Giornata Nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare

Il 15 marzo è stata la giornata dedicata ai disturbi del comportamento alimentare.  

 Promossa da 10 anni dall’associazione “Mi Nutro di Vita”, tale giornata è un’occasione per trasmettere ottimismo e fiducia per coloro che soffrono e combattono l’anoressia, la bulimia, l’obesità, la Night Eating Syndrome, l’EDNOS e altre problematiche legate ai disturbi alimentari. 

In Italia sono circa 3 milioni le persone di cui ne soffrono, tra cui 2,3 milioni solo gli adolescenti.  

Inoltre, dalle ricerche condotte dall’Istituto Superiore di Sanità, nonché dal reportage ultimamente utilizzato dal giornale online “Open” (https://www.open.online/pandemia-covid-disturbi-alimentari-anime-affamate/), si è appurato che c’è stato un continuo aumento di oltre il 30%, in particolare tra gli adolescenti, dei disturbi del comportamento alimentare. 

In particolare, Laura Dalla Ragione, Responsabile Rete Disturbi Comportamento Alimentare Usl 1 dell’Umbria, ha sottolineato che: “Durante la pandemia, le persone che soffrivano di un disturbo alimentare si sono aggravate. Magari hanno impiegato mesi per trovare il coraggio di chiedere aiuto […], aumentando il rischio di cronicizzazione o ricaduta nel disturbo”.  

L’aumento è stato causato dagli effetti dalla quarantena. Infatti, non potendo avere un contatto diretto con persone esterne al nucleo famigliare per un considerevole periodo di tempo, coloro che sono succubi di questo disturbo tendono a chiudersi in sé stessi, aggravando in tal modo le loro condizioni. 

Difatti c’è stato un aumento del 40% rispetto al 2019.  Pertanto, qualora si dovessero verificare i primi sintomi di tali disturbi, è consigliato parlarne con persone di fiducia quali, ad esempio, familiari, amici o insegnanti.

Le persone in questione possono, inoltre, rivolgersi al pediatra, al medico di famiglia, nonché agli specialisti presenti nei centri preposti per la cura dei disturbi alimentari. 

Alcune storie di ragazzi/e con disturbi del comportamento alimentare:  

Ciò che si evince dalle testimonianze e dalle interviste rilasciate da ragazzi e ragazze che hanno affrontato tali problematiche, il consiglio è quello di trovare il coraggio, anche se è dura, ed affidarsi ai medici. Cominciare, poco per volta a volersi bene, accettandosi e proteggendo il nostro corpo, ritrovando così la serenità perduta. Questo è ciò che auguro ad ognuno.  

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