Efootball: come svilire la storica Master League
In questi giorni Efootball ha lanciato un evento a tema “Master League”, con giocatori classici e tutto che però lascia tanto a desiderare…

Era il 2021 quando l’allora PES, nella versione Season Update, si fregiava della sua storica modalità Master League. Si trattava della carriera allenatore secondo Konami, cuore pulsante del gioco offline. La modalità presentava un grande equilibrio nel sistema di mercato, economico e di divertimento, non tralasciando il realismo proprio della serie nipponica.
Cos’era la Master League?

Rispetto a una carriera tecnico del rivale FIFA, la Master utilizzava il proprio gameplay lento e ragionato, contornato da un ottimo sistema di “Spirito squadra” in grado di mostrare gli effettivi miglioramenti della squadra.
Non bastava prendere giocatori con overall alti ma era necessario inserirli piano piano, far loro padroneggiare eventuali ruoli, crescere partita dopo partita.
Ogni anno la società stabiliva degli obiettivi a seguito dei quali, in caso di risultato positivo o negativo, potevano esserci bonus o rischio esonero. Con il ritiro di un calciatore, questo rinasceva 16enne permettendo così, a chi lo volesse, di acquistare magari fuoriclasse a fine carriera rinati come giovani promesse, rendendoli la base per un progetto nuovo. La mancanza di diritti era un problema, soprattuto per il campionato inglese e spagnolo, ma la modalità modifica permetteva di importare tanti contenuti amatoriali come stemmi, maglie create da zero lasciando libero spazio alla fantasia.
Negli anni la modalità ha avuto l’esclusiva delle competizioni Uefa (Champions ed Europa League) ma ne 2021 queste erano passate in mano alla concorrenza. PES 21 cercava di compensare con l’esclusiva delle Libertadores, della Champions Asiatica e di Euro 2020 (quello vinto dagli Azzurri di Mancini).
E con il passaggio ad Efootball?
Con il passaggio al modello Free to play e il cambio nome in Efootball, la modalità è stata congelata. Dal 2022 fino al 2024 si sono susseguite voci, ufficiali e non, sulla modalità, poi un silenzio assordante fino qualche mese fa.

Se inizialmente la Roadmap prevedeva un’uscita nel 2023 come DLC a pagamento, Konami ha pian piano rimandato questa uscita, aggiungendo scarni eventi offline e finendo per non parlarne più.
L’evento attuale
Pochi mesi fa, però, durante l’Efootball Connect, il Team aveva annunciato il ritorno della modalità e dei giocatori classici come Castolo, Minanda, Ximelez, integrando tutto con il moderno sistema di Efootball.
Si tratta quindi di un evento offline dove è possibile guadagnare carte, monete o altri consumabili da usare per l’online.
Gli elementi che cercano di ricreare il sistema carriera sono i seguenti: possibilità di infortuni, stato di forma, cambio di posizione e affaticamento.

Con l’arrivo dell’evento è stato possibile valutarlo e le contraddizioni sembrano non poche.
Il gioco permette di scegliere la propria squadra preferita per stemma e maglie così da iniziare una stagione di campionato con una rosa composta solo da calciatori classici. Entrati nell’evento si può osservare il calendario e un sistema di mercato che ricordano una classica carriera ma lo fanno forse troppo sul “modello Efootball”.
I giocatori (le diverse carte uscite in questi anni) sono acquistabili con dei punti che vengono forniti al giocatore. A inizio modalità si ha a disposizione un milione di punti, rendendo molto semplice costruire squadroni. Si perde, quindi, quella peculiarità di scovare il talento e gestire le risorse. L’evento è, inoltre, a tempo, e dopo questa settimana tutti i progressi andranno perduti.
A ciò si aggiunge un sistema di progressione abbastanza anomalo: gran parte delle partite vengono simulate, solo cinque vengono lasciate al giocatore ed è presente un “sistema di vite”. Ogni partita, a prescindere da vittoria, pareggio o sconfitta, consuma una vita delle dieci a disposizione. Concluse le vite se ne possono acquistare altre con Monete Efootball (ottenibili sia in game che pagando) oppure si è costretti ad aspettare 90 minuti per una sola vita!
L’evento si prefigura per lo più come un campionato simulato senza neanche poter assistere alle partite. Pochi secondi regalano già il risultato e le partite da giocare sono molto poche.
Definire questo evento “Master League” rischia di far cadere nel baratro l’idea della modalità. Tanti giocatori sono fermi a PES 21, altri non la conoscono e potrebbero pensare che si tratti solo di questo.
La realtà è che la Master, sebbene non perfetta, regalava un’esperienza offline duratura e stimolante che tanto manca in questo sistema quasi solo dedito all’online e agli acquisti in game.
