Ci lascia Tom Stoppard, l’iconico drammaturgo. Tra i suoi capolavori c’è “Shakespeare in Love”
Si spegne ad 88 anni il drammaturgo britannico Tom Stoppard. Tra i suoi capolavori c’è sicuramente la sceneggiatura di “Shakespeare in Love“, la stessa che gli è valso un Oscar nel 1998. Tra le sue opere teatrali più celebri abbiamo “Rosencrantz” e “Guildenstern sono morti “, con quest’ultimo diventato poi un film capace di vincere anche il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia.
Un pilastro della letteratura nel secondo novecento
Tom Stoppard è certamente stato uno dei personaggi più influenti nel mondo della letteratura inglese e internazionale della seconda metà del 20esimo secolo. Durante la sua vita non si è occupato solo di teatro spaziando essendo anche giornalista e scrittore. Nel 1967 scrive “Rosencrantz” e “Guildenstern sono morti“, una surreale tragicommedia messo per la prima volta in scena al National Theatre, poi divenuto un film nel 1990 diretto sempre dallo stesso Stoppard. Nel 2002, sempre in ambito teatrale, è tornato alla ribalta con la trilogia “The Coast of Utopia“ per la quale ha ricevuto il suo quarto Tony Award. Tra i riconoscimenti più prestigiosi collezionati da Stoppard vi è certamente quello conferitogli dalla regina Elisabetta II nel 1997 di Knight Bachelor per i suoi servizi alla letteratura.

La scomparsa di Stoppard
Tom Stoppard se n’è andato serenamente nella giornata di oggi nella sua casa nel Dorset, vicini a lui i familiari più stretti. Il comunicato della sua dipartita è stato diffuso dalla sua stessa agenzia United Agents: “Siamo profondamente addolorati nell’annunciare che il nostro amato cliente e amico, Tom Stoppard, e’ morto serenamente nella sua casa nel Dorset, circondato dalla sua famiglia. Sara’ ricordato per le sue opere, per la loro brillantezza e umanità, e per il suo ingegno, la sua irriverenza, la sua generosità d’animo e il suo profondo amore per la lingua inglese”.
Nel corso della sua vita sia attraverso il teatro e la letteratura sia con i suoi interventi pubblici Stoppard non ha mai nascosto un certo impegno per le questioni sociali e per i diritti umani. All’interno delle sue opere si scorgono spesso tematiche sociali presenti e passate, come avviene anche in uno dei suoi ultimi lavori: il dramma “Leopoldstadt”. In esso Stoppard riportò al centro della riflessione pubblica la memoria e l’identità ebraica.
foto in copertina: Elizabeth Lippman per The Wall Street Journal
