Acne giovanile, la dieta può aiutare?

L’acne giovanile è una delle più comuni malattie dermatologiche. Consiste nell’infiammazione di una particolare struttura della pelle che prende il nome di “follicolo sebaceo” localizzata nel viso e nel tronco. Nel periodo della pubertà, sotto la spinta degli ormoni sessuali, questa struttura aumenta fisiologicamente la produzione di sebo. Tuttavia in alcuni soggetti, per una pluralità di fattori, sia genetici che ambientali, si può manifestare una patologia. Andremo a vedere ora come la dieta possa influenzare il processo infiammatorio nella malattia.

Acne giovanile
Fonte immagine: Dreamstime

Tra i fattori ambientali che possono condizionare l’andamento dell’acne giovanile, la dieta è uno di quelli maggiormente discussi dagli studiosi. In questo lavoro, pubblicato sull’American Journal, gli autori si sono concentrati su aspetti specifici. Ad emergere sono le seguenti evidenze scientifiche: il significativo beneficio di una dieta ricca di acidi grassi omega 3, contenuti nel pesce azzurro, nel salmone e in alcuni vegetali quali spinaci e cavolfiori, e povera di zuccheri.

Un discorso a parte va fatto sul latte fresco che, se consumato come tale, pare associato ad un aumento dell’infiammazione cutanea, mentre l’ingestione dei suoi derivati ( come burro e formaggio) sembra non avere conseguenze negative sulla malattia. Questo potrebbe essere correlato con le proteine del latte, come la caseina, stando ai dati raccolti dai ricercatori.

Suddette proteine vengono verosimilmente rese innocue dai processi di trasformazione del latte in formaggio, nel momento in cui avviene il fenomeno della coagulazione. Ad oggi gli studi condotti su persone vegetariane e vegane affette da acne non hanno dato risultati significativi, le ricerche sono limitate e i dati raccolti non conclusivi.

Posto che l’acne è una malattia che in quanto tale va curata da uno specialista dermatologo, un’alimentazione che tenga conto delle linee guida più recenti non può che agevolare il raggiungimento della guarigione, accompagnandosi alla terapia farmacologica.

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