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Zohran Mamdani: chi è il nuovo sindaco di New York

Le origini, il passato ‘artistico’, l’ascesa politica della nuova speranza Dem: tutto quello che c’è da sapere sul sindaco-eletto di New York City👇

Mamdani
📷exportusa

Lo hanno temuto in tanti. Lo ha temuto di certo Donald Trump, arrivato ad intimidire gli elettori newyorkesi, financo a minacciare il taglio dei fondi alla città in caso di vittoria del ‘comunista’. Ma il successo elettorale del 34enne Zohran Mamdani non è stato evitato, a dispetto dei sondaggi che solo pochi mesi fa lo relegavano ai margini della contesa con un misero 1%.

Alla fine suo è stato il 50% dei consensi, che tradotto in numeri vuol dire oltre un milione di preferenze: superati il governatore uscente dello stato(l’italoamericano Cuomo, anch’egli democratico) ed il candidato repubblicano Curtis Sliwa.

Una vittoria contro il conservatorismo dell’establishment ma sempre entro il perimetro Dem, in una città che, coerentemente con i voti delle ultime presidenziali, si è confermata una roccaforte del partito democratico.

Di quel partito il giovane Mamdani(nato a Kampala, in Uganda, il 18 Ottobre del 1991) interpreta l’ala più a sinistra ed è sui temi della giustizia sociale che ha impostato la vittoriosa campagna elettorale che lo scorso 4 novembre lo ha clamorosamente portato al Civic Centre. Immediata l’euforia sprigionatasi per le vie della Grande Mela all’annuncio, arrivato alle ore 21 americane.

Mentre dalla parte opposta si accusa più o meno sportivamente il colpo, i suoi parlano speranzosi di una “svolta”, tanto da auspicare l’inizio di una possibile “New era” per la cittadinanza, rappresentata dall’outsider che ha saputo spingersi oltre gli interessi e le “piccole idee dei grandi capitalisti”. Una vittoria eclatante anche per la sua stessa parte politica.

Le origini

Nato in Uganda da padre musulmano originario del Gujarat e da madre indiana, Mamdani si rivolge al basso ma non è da lì che è partito il suo percorso. Famiglia altolocata, tra il mestiere del padre(professore di studi sul colonialismo alla Columbia University) e quello della madre(una delle più famose registe indiane), l’ambizione, unita ad una visione del mondo multiculturale e cosmopolita, risulta quindi di casa.

Mamdani ha solo sette anni quando arriva a New York al seguito dei genitori. Di estrazione sinistra altoborghese, il percorso di studi è elitario: si laurea in studi africani al Bowdoin College. Contestualmente comincia a lavorare per la comunità locale in qualità di consulente per la prevenzione dei pignoramenti abitativi. Parlando di politica, il primo passo di una ancor breve carriera è stato l’elezione all’assemblea dello stato di New York.

La passione per la musica. Visione aperta e cosmopolita che nel vivere dentro una città che fa del multiculturalismo la propria cifra identitaria si è tradotta in una vena artistica. Quello che in tantissimi non sapevano fino a qualche giorno fa era che l’odierno sindaco di New York avesse avuto dei trascorsi da rapper.

Sotto il nome d’arte di “Mr.Cardamon” un giovanissimo Mamdani si è mosso nella scena rap, arrivando a vendere i propri cd nei parcheggi dei taxi a Kampala. Al netto della qualità, su cui è anche inutile esprimersi, chissà che questi trascorsi non lo abbiano aiutato ad affinare le tecniche comunicative con cui ha saputo di recente distinguersi in modo brillante nella corsa al municipio newyorkese.

📸www.quotidiano.net(Ansa)