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Sapori in esilio: la storia nascosta dei pigodi tra Corea e Russia

I pigodi, panini al vapore coreano-russi, raccontano la storia dei Koryo-saram: i coreani deportati da Stalin in Asia centrale nel 1937 che reinventarono la loro cucina tra migrazione e adattamento. 👇

Koryo Saram

Le deportazioni forzate sotto Joseph Stalin e l’insediamento in Asia centrale, intensificarono questo processo, portando ad una fusione tra elementi coreani e influenze russe. 

Il cibo, in tutto ciò, diventa una sorta di chiave di lettura. E i pigodi, nello specifico, rappresentano un caso emblematico di contaminazione tra tradizioni diverse. Tuttavia, per comprendere meglio questa contaminazione però è necessario partire da un quadro storico più ampio e strutturato.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, migliaia di coreani migrarono in Estremo Oriente (Impero Russo) per cause politiche ed economiche. La penisola coreana stava attraversando un periodo di forte instabilità, aggravato poi dall’espansione giapponese e dalla conseguente occupazione territoriale.

Le regioni della Russia rappresentavano quindi una possibilità concreta di sopravvivenza e lavoro.  Inizialmente, queste comunità coreane riuscirono a mantenere lingua, tradizioni e cultura culinaria. Tuttavia, nel 1937, sotto il regime staliniano, il governo sovietico decise di deportare forzatamente circa 170.000 coreani verso l’Asia centrale. 

Il motivo? La paura di una possibile infiltrazione giapponese. Questo evento, di fatto, segnò una frattura profonda: le comunità coreane furono sradicate e costrette ad adattarsi a nuovi ambienti, spesso ostili. Ragion per cui, tra tutte le altre cose, fu necessario per i coreani rielaborare le proprie pratiche quotidiane, specialmente in cucina. 

L’uso della farina al posto del riso, l’influenza delle tecniche russe e centroasiatiche, e il contatto con altre popolazioni portarono alla creazione di nuovi piatti. I pigodi, appunto, rientrano tra questi.

Queste comunità coreane, note come Koryo-saram (che letteralmente significa “persona coreana”), hanno sviluppato un’identità culturale autonoma. Né completamente russa, né completamente coreana.

I pigodi, in particolare, sono dei panini al vapore ripieni, molto diffusi tra i coreani dell’ex spazio sovietico. Si pensa che prendano spunto dai mandu (ravioli coreani) o da preparazioni simili. 

In Corea si usa molto più spesso il riso, o impasti molo più sottili, e le forme sono diverse. Durante l’emigrazione in Russia, i coreani portarono con sé le loro ricette, ma iniziano ad adattarle agli ingredienti locali, non potendo fare altrimenti. 

In quest’ottica, i pigodi possono essere letti non solo come espressione gastronomica, ma come esito di processi storici e sociali molto più complessi. 

L’esperienza della migrazione e i processi di adattamento hanno contribuito alla formazione di nuove configurazioni culturali e identitarie, frutto della fusione tra Corea e Russia.