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Portieri al Mondiale: Eroi senza mantello

Questo Mondiale sta regalando tante emozioni e tanti colpi di scena. I meriti di ciò vanno, anche, alle straordinarie prestazioni di alcuni portieri. Vediamo nello specifico.

Vozinha e Room eroi per Capo Verde e Curaçao

Fonte immagine: Curaçao National Football Team (via Instagram)

Tra gli estremi difensori che si sono presi la scena vi è, sicuramente, Josimar José Évora Dias, conosciuto col nome di Vozinha. Il portiere 40enne capoverdiano è stato protagonista assoluto nella partita di debutto della sua squadra in un Mondiale.

Un match che vedeva contrapposti il suo Capo Verde ai campioni d’Europa della Spagna. Insomma, tutti pensavano che la piccola nazionale africana sarebbe andata incontro ad un massacro sportivo. Invece gli iberici, nonostante le numerose occasioni da gol create, non sono riusciti a sfondare il muro capoverdiano, complice la sublime prestazione di Vozinha.

Una storia incredibile quella del classe ’86: dopo aver giocato svariate annate a Capo Verde e in Angola, firma il suo primo contratto da professionista a 29 anni, quando si trasferisce in Moldavia allo Zimbru Chisinau. E adesso, 11 anni dopo, non solo ha contribuito alla prima storica qualificazione al Mondiale di Capo Verde, nazione di circa 524mila abitanti, ma è risultato decisivo anche nell’inaspettato passaggio del turno della sua squadra, dove ai sedicesimi affronterà l’Argentina campione del mondo di Lionel Messi.

Altro protagonista è stato il portiere curacaense Eloy Room. In questo caso si parla della nazione più piccola ad essersi qualificata ad una Coppa del Mondo: Curaçao conta appena 185mila abitanti. Il debutto della nazionale caraibica è stato, decisamente, traumatico: sconfitta per 7-1 contro la Germania.

Eppure, nonostante il pesante risultato, la partita viene e verrà ricordata soprattutto per il primo storico gol al mondiale di Curaçao, segnato dall’ex Juventus Next Gen Comenencia. Una rete che vale molto di più dei 7 gol tedeschi. Visto il complicato avvio, nessuno si sarebbe aspettato che i Blue Wave sarebbero riusciti ad ottenere anche un solo punto.

Invece, il primo storico punto di Curaçao è arrivato e il merito è del portiere 37enne Eloy Room. Sono state ben 15 le parate effettuate dal classe ’89 nella sfida contro l’Ecuador, statistica clamorosa, seconda solo alle 16 parate dello statunitense Tim Howard nel Mondiale del 2014, anche se in quel caso la partita durò 120 minuti.

L’Iran spera grazie al pastore Beiranvand

Fonte immagine: Iran Football Federation (via Instagram)

Nella notte si è giocata l’ultima giornata del gruppo G e una delle due partite vedeva contrapposte Egitto e Iran. La partita si è conclusa col risultato di 1-1, punteggio che ha regalato il pass per il prossimo turno al team africano, mentre i persiani devono sperare di rientrare tra una delle migliori otto terze.

Iran che può sperare nel passaggio del turno soprattutto grazie alla prestazione del portiere Alireza Beiranvand nel match contro il Belgio. Tra gli interventi del classe ’92, c’è n’è uno che ha fatto il giro del web per la sua alta difficoltà e spettacolarità: al 59° il terzino belga De Cuyper si ritrova il pallone dentro l’area piccola e calcia verso la porta, ad impedire al pallone di superare la linea è la manona di Beiranvand che con un riflesso sensazionale riesce ad evitare un gol già fatto.

Beiranvand era già stato protagonista in questa competizione: nell’edizione del 2018 in Russia riuscì a parare un rigore a Cristiano Ronaldo. Una storia straordinaria quella del portiere iraniano: la sua famiglia era estremamente contraria a questa passione, tant’è che il padre arrivò a strappargli la divisa e i guantoni. Per un periodo continuò l’attività pastorale della famiglia, per poi andare dal suo piccolo villaggio alla capitale Teheran dove svolse diversi lavori, prima della svolta nel 2012, anno in cui iniziò la sua carriera calcistica giocando per il Naft Teheran, realizzando, così, il suo sogno.

Bisogna, infine, fare qualche menzione d’onore. La prima è per il portiere qatariota Mahmoud Abunada, che con le sue parate nel match contro la Svizzera ha permesso al suo Qatar di rimanere in vita e conquistare il suo primo punto in un Mondiale.

Mentre la seconda va al portiere dell’Arabia Saudita Mohammed Al-Owais. I suoi interventi nella partita contro l’Uruguay, specialmente quello al 93° su Valverde, hanno permesso alla nazionale araba di uscire dal campo con un punto.

Fonte immagine copertina: Federação Cabo-verdiana de Futebol (via Facebook)