Speciale Corea del Sud

Corea del Sud, Moreno nel limbo: Coppa d’Asia a rischio e spogliatoio in fermento

L’ex ct della Spagna guida la Corea del Sud fino a fine novembre: segnali tattici incoraggianti, ma tra le voci di dissidio con Son Heung-min e il possibile rinvio del torneo continentale il suo futuro resta incerto. 👇

Robert Moreno sta facendo un bel corso accelerato di calcio coreano. Durante i colloqui per la panchina della nazionale, quest’estate, dopo il disastro del Mondiale, aveva impressionato i dirigenti della federazione con la sua conoscenza della materia. Ma nulla ti prepara davvero alla realtà.

L’ex ct della Spagna, a 49 anni, è stato incaricato di guidare la squadra fino a fine novembre, un arco di tempo che comprende sei partite. Quattro sono già state giocate, con risultati altalenanti: il 3-0 all’Ecuador, il 4-1 subito dall’Uruguay, lo 0-0 con il Venezuela e, il 6 ottobre, il 2-0 all’Uzbekistan.

Le prestazioni, però, hanno dato segnali incoraggianti, soprattutto sul piano tattico. Dopo la passività che molti avevano imputato a Hong Myung-bo al Mondiale, Moreno si è presentato come un allenatore che cerca di prendere in mano le partite. Ora ne restano due: il 13 novembre i Guerrieri Taeguk affronteranno l’Arabia Saudita e quattro giorni dopo il Qatar. Entrambe le gare si giocheranno in Qatar, perché sulla sicurezza in Arabia Saudita pesano timori concreti, con il Paese nel mirino degli attacchi degli Houthi yemeniti.

Il problema è che anche la Coppa d’Asia, in programma dal 7 gennaio proprio in Arabia Saudita, rischia di slittare. Una decisione potrebbe arrivare prima delle partite di Doha. In quel caso Moreno si ritroverebbe in un limbo, senza un torneo per cui preparare la squadra. Si dà per scontato che il suo contratto venga prolungato fino alla Coppa d’Asia, ma se il torneo fosse rinviato al 2028 il suo futuro sulla panchina diventerebbe un’incognita.

Non è però questa la sua preoccupazione immediata. Nello spogliatoio, secondo alcune indiscrezioni, la tensione è palpabile. La stampa di Seul ha pubblicato numerosi articoli secondo cui tre veterani della squadra, Hwang In-beom, Kim Min-jae e Hwang Hee-chan, sarebbero scontenti. Tutti e tre, infatti, avrebbero chiesto un cambio ai vertici del gruppo, capitano Son Heung-min compreso.

Si era ipotizzato che i quattro non avrebbero più giocato insieme, ma in conferenza stampa, all’inizio della settimana, Moreno ha confermato che sono tutti nella lista dei convocati. «Abbiamo deciso che meritano di essere in squadra per il rendimento attuale e perché sono pronti a fare sacrifici per la nazionale», ha spiegato.

Il ct ha ammesso che ci sono stati dei colloqui, ma non intende rivelarne il contenuto. «I giocatori sanno che la loro privacy sarà tutelata […] Se c’è qualcosa da dire a un giocatore, lo dirò direttamente a lui», ha dichiarato Moreno. «È così che si costruisce la fiducia all’interno del gruppo, ed è il minimo che posso fare per rispettare il ruolo di commissario tecnico della nazionale». Era l’unica linea possibile, ma nelle prossime partite i riflettori saranno puntati sul cosiddetto gruppo del ‘96 e sui suoi rapporti con Son e con l’allenatore.

Una distrazione di cui Moreno avrebbe fatto volentieri a meno, mentre prepara due sfide che potrebbero rivelarsi decisive in vista della Coppa d’Asia, torneo che la Corea cerca di riconquistare dal 1960. Ma il torneo, a ben vedere, potrebbe anche non disputarsi. È questa la situazione in cui si ritrova il ct a interim. Comunque vada a finire, è già stata una bella lezione.