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L’Europa League può tornare in Italia?

Conclusa la prima giornata di Europa League: le due italiane in corsa hanno già sfidato avversarie ostiche, sebbene con risultati differenti. Entrambe le compagini però, per un motivo o per un altro, hanno le carte in regola per provare ad andare fino in fondo?

📷uefa.com – Trofeo Uefa Europa League

Com’è andata la prima giornata

La prima gara del Bologna è stata giocata contro l’Aston Villa, favoritissima per vincere la competizione, e ha visto la vittoria di quest’ultima per 1-0 grazie alla rete di McGinn e il rigore parato fa Skorupski che ha evitato un passivo più pesante.

Sebbene il Bologna sia tornato in Europa da molto poco, già lo scorso anno, in Champions, le due compagini si erano affrontate e per i felsinei il passivo era stato più pesante. Sconfitta quindi accettabile e che lascia ancora tutto aperto, soprattuto pensando che la squadra punta a recuperare per le prossime gare europee un Ciro Immobile che con la sua esperienza potrebbe fare gol pesanti.

Il calendario del Bologna è il seguente:

  • Bologna-Friburgo il 2 di ottobre;
  • Steaua-Bologna il 23 ottobre;
  • Bologna-Brann il 6 novembre;
  • Bologna-Salisburgo il 27 novembre;
  • Celta Vigo-Bologna il 11 dicembre;
  • Bologna-Celtic il 22 dicembre;
  • Maccabi Tel-Aviv-Bologna il 29 gennaio.

Un “girone” abbastanza equilibrato dove tante gare importanti saranno giocate in casa, come quella con il Brann che, in quanto squadra norvegese, avrebbe provocato non pochi problemi sul sintetico, o quella con il Celtic, squadra accompagnata da un pubblico caldissimo. Andare in Spagna soprattuto, ma anche a Bucarest e Tel Aviv non è semplice ma il Bologna ha tutto nelle proprie mani avendo già affrontato l’unica squadra oggettivamente più forte.

Italiano ha dimostrato di essere sempre un mago delle coppe e allora perché non puntare ad andare il più lontano possibile in questa competizione?

📸 Bologna FC 1909 – Formazione di Aston Villa-Bologna

La Roma ha invece vinto al debutto 1-2 a Nizza grazie alle reti di N’Dicka e Mancini. Partita convincente dei giallorossi che da anni dimostrano il blasone europeo ormai assunto dalla squadra. Dal 2018 la Roma ha raggiunto 5 volte le semifinali di una competizione europea e ben due volte al finale, inoltre Gian Piero Gasperini è riuscito a vincere proprio l’Europa League guidando l’Atalanta a vittoria storiche come quella contro il Liverpool e il Leverkusen degli invincibili. Un miscuglio esplosivo che può far sognare i tifosi giallorossi.

L’ostacolo ad oggi è stato però il sorteggio. Analizzando le avversarie della Roma, soprattutto considerando come la squadra partisse dalla prima fascia, il girone si dimostra abbastanza ostico, soprattutto fuoricasa:

  • Roma-Lille giovedì 2 ottobre
  • Roma-Viktoria Plzen giovedì 23 ottobre
  • Rangers-Roma giovedì 6 novembre
  • Roma-Midtjylland giovedì 27 novembre
  • Celtic-Roma giovedì 11 dicembre
  • Roma-Stoccarda giovedì 22 dicembre
  • Panathinaikos-Roma giovedì 29 gennaio

Tralasciando le gare fattibili contro i danesi del Midtjylland e i cechi del Plzen, ormai avversario consueto della Roma in Europa da 10 anni a questa parte, a Roma arriveranno Lille e Stoccarla a cui seguono le due trasferte bollenti in Scozia e quella in Grecia.

Un test importante per la Roma che se dovesse arrivare tra le prime otto, nonostante queste sfide, potrebbe arrivare alla fase a eliminazione diretta con una consapevolezza tale da voler distruggere questa competizione.

📸asroma su X – Esultanza di Evan N’Dicka e Gianluca Mancini

Dopo una sola giornata è quindi impossibile fare pronostici certi ma è molto probabile che le nostre italiane daranno filo da torcere a non pochi avversari e, visto il livello della “favorite” come Aston Villa, Porto e Betis, nulla è impossibile…