Cultura

L’anima pesa davvero 21 grammi?

“Quante vite viviamo? Quante volte si muore? Si dice che nel preciso istante della morte tutti perdiamo 21 grammi di peso. Nessuno escluso. Ma quanto c’è in 21 grammi? Quanto va perduto? Quando li perdiamo quei 21 grammi? Quanto se ne va con loro? Quanto si guadagna? 21 grammi, il peso di cinque nichelini uno sull’altro. Il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato. Quanto valgono 21 grammi?” 

Paul Rivers, 21 grammi

L’anima, soffio di eternità che risiede in ognuno di noi, fulcro dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti e desideri più reconditi. Invisibile agli occhi, l’anima è ineffabile, essenza pura e autentica, bussola interiore che guida i nostri passi nel viaggio della vita.

L’anima è ciò che ci rende unici e ciò che, al contempo, ci connette altri e all’universo.

In questo mondo fatto di materialismo e concretezza, sono in molti ad essersi chiesti se fosse un fenomeno tangibile. Se avesse un peso, una consistenza e, perfino, se vi si potesse attribuire un valore.

A quanto pare, sì, l’anima è misurabile e sembrerebbe pesare proprio 21 grammi.

Dr. Duncan MacDougall, ideatore della teoria del peso dell’anima

L’idea trova le sue radici in un’analisi realizzata all’inizio del XX secolo dal dottor Duncan MacDougall.

L’esperimento fu da lui condotto su un totale di sei pazienti, tutti in stato terminale, utilizzando come strumento di misurazione un letto convertito in bilancia.

Confrontando i vari dati, raccolti prima e dopo la loro morte, MacDougall osservò come, una volta spenti, i pazienti subissero effettivamente una perdita fisica di circa 21 grammi. Da qui, la sua convinzione che l’anima fosse concretamente e scientificamente reale, oltre che quantificabile.

Le sue elaborazioni furono, però, accolte con un certo scetticismo dalla comunità scientifica del tempo, e continuano a essere considerate altamente controverse tutt’oggi.

Innanzitutto, il campione di soli sei pazienti è da considerarsi inadeguato per poter procedere a delle stime, in quanto estremamente limitato e non rappresentativo della popolazione umana. 

21 grammi – Il peso dell’anima

La precisione delle bilance dell’epoca, inoltre, e le condizioni in cui MacDougall gestì l’esperimento non garantivano misurazioni accurate.

La perdita di peso, si decretò, poteva essere dovuta anche a fattori fisiologici naturali, come la sudorazione e la perdita di altri fluidi corporei, piuttosto che a fenomeni trascendentali. 

Nonostante la mancanza di prove scientifiche, la teoria dei 21 grammi ha lasciato un’impronta significativa nella cultura popolare. Il concetto è stato, di fatto, esplorato in libri, film e programmi televisivi, fra cui ricordiamo, ad esempio, il film del 2003 “21 grammi”, diretto da Alejandro González Iñárritu.

La questione del peso dell’anima rimane, quindi, più una curiosità storica e culturale che una realtà scientifica.

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