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La Sicilia sta bruciando ancora

Si contano più di 380 roghi in tutta l’isola e gli esperti lanciano l’allarme👇

Sicilia
📹rainews

Ogni estate, come da copione, la Sicilia è devastata in lungo e in largo dagli incendi e come ogni volta sembra che non ci siano né precauzioni né controlli in atto. Da una parte, infatti, gli esperti affermano che la maggior parte degli incendi è di origine dolosa, dall’altra le condizioni climatiche sempre più estreme come temperature oltre i 30 gradi e forte vento contribuiscono ad alimentarli.  

Solo durante la scorsa settimana  i più gravi incendi hanno colpito Niscemi, in provincia di Caltanissetta, MonteCofano, Custonaci , Makari, San Vito lo Capo e la Riserva naturale dello  Zingaro in provincia di Trapani , Piana degli Albanesi in provincia di Palermo , le province di Enna e Messina, Biancavilla in provincia di Catania.

Gli interventi hanno coinvolto centinaia di mezzi a terra e migliaia di uomini, tra operai antincendio, vigili del fuoco e volontari. Sul fronte aereo sono stati impiegati dieci elicotteri del Corpo forestale regionale, un S64 dei vigili del fuoco, due velivoli pesanti della flotta nazionale, oltre ai due Canadair di base in Sicilia, affiancati per l’occasione da un terzo fatto arrivare dalla Calabria.

Legambiente denuncia che è la Sicilia la regione più colpita in Italia dai roghi con 16. 938 ettari bruciati. I danni di questi incendi colpiscono anche le aziende agricole del territorio, costrette a numerose perdite. Ormai è evidente che si debbano aggiornare le misure di controllo e prevenzione, con una politica che dovrebbe attenzionare queste vicende per cambiare drasticamente il futuro della nostra isola.

📸cloudfront.net – Sicilia in fiamme