AttualitàGenerale

Iran, l’operazione “Ruggito del Leone” e l’uccisione di Khamenei 

La giornata di oggi si è aperta con l’operazione congiunta tra USA e Israele, denominata “Ruggito del leone” e che ha portato all’uccisione di Khamenei, la Guida Suprema iraniana. “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato”, Così si è pronunciato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz nel corso delle prime operazioni.

“L’esigenza di sicurezza”

Già nel recente passato il Presidente americano avevo promesso “interventi mirati e diretti” qualora non ci fosse stato un netto passo indietro da parte dello stato maggiore iraniano. L’operazione “Ruggito del Leone” parte quindi da lontano e si inserisce in quelle che il tycoon inquadra come “esigenze di difesa del popolo statunitense: “L’obiettivo è proteggere il popolo americano eliminando le minacce imminenti del regime iraniano, un gruppo feroce di persone molto dure e terribili. Faremo in modo che i terroristi non possano più destabilizzare la regione o il mondo e impediremo all’Iran di ottenere un’arma nucleare”.

La morte di Khamenei 

Per tutta la vita ha definito il martirio “dolce come lo sciroppo”, l’ayatollah Ali Khamenei muore oggi ad 87 anni sotto le bombe dell’operazione congiunta tra USA e Israele. Il suo corpo è stato recuperato da sotto le macerie del suo compound a Teheran. Alla guida del Paese ufficialmente da 37 anni prima come Presidente e poi come Guida Suprema. Già a partire dal  1979 Khamenei ha raggiunto gli apici del potere come guida delle preghiere del venerdì di Teheran, riuscendo a condizionare la storia iraniana per ben 47 anni. Autore di una politica scandita da sangue e da atrocità era ritenuto il primo obiettivo da eliminare per “consegnare agli israeliani” di riscattarsi, concetto ribadito proprio oggi dal Donald Trump.

Trump: “Khamenei è morto”

“Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è stato ucciso”. Ad annunciarlo ufficialmente è il Presidente USA. L’annuncio arriva direttamente dai profili social del tycoon, il quale ha ribadito: “Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese”.

Il suo comunicato ufficiale: “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti paesi del mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali. Non ha evitato i nostri sistemi di intelligence e di tracciamento altamente sofisticati e, lavorando a stretto contatto con Israele, non c’era nulla che lui, o gli altri leader che sono stati uccisi insieme a lui, potessero fare. Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese. Stiamo sentendo che molti dei loro membri dell’IRGC, dell’esercito e di altre forze di sicurezza e di polizia, non vogliono più combattere e cercano l’immunità da noi”.

“Come ho detto ieri sera, ora possono avere l’immunità, poi otterranno solo la morte!. Speriamo che l’IRGC e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme come un’unità per riportare il Paese alla grandezza che merita. Questo processo dovrebbe iniziare presto, poiché non solo la morte di Khamenei, ma il Paese è stato, in un solo giorno, profondamente distrutto e, persino, cancellato. I bombardamenti pesanti e mirati, tuttavia, continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario a raggiungere il nostro obiettivo di PACE IN TUTTO IL MEDIO ORIENTE E, IN REALTÀ, NEL MONDO!