Oleo Bone
@oleobone

Riusciranno i giovani a salvare il pianeta?

Cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici interessano tutti gli uomini della terra e ci sono sempre stati nella storia del nostro pianeta. Negli ultimi 150 anni, però, il riscaldamento climatico è diventato anomalo ed è quasi sempre provocato dall’uomo e dalle sue attività. Oggi ci troviamo di fronte a fenomeni sempre più gravi e dannosi che persistono e hanno innumerevoli ricadute: molte specie di animali emigrano e mutano e, non avendo più l’habitat in cui erano abituati a vivere, sono costretti ad adeguarsi o, addirittura, si estinguono; i ghiacciai si sciolgono, vi è un dissesto idrogeologico sempre più marcato oltre che forti cambiamenti meteorologici.

Anche per i giovani ciò rappresenta un grave problema, un’emergenza che non è mai stata tale. I nati dopo il 2000 sono molto più sensibili a quest’argomento e cercano perennemente di dare un contributo, nel loro piccolo, per la salvaguardia dell’ambiente. Da uno studio recente, infatti, é venuto fuori che in Italia 7 ragazzi su 10 si preoccupano di ciò che il riscaldamento globale porterà.

Lotta contro i cambiamenti climatici

Quando si parla di giovani ragazzi che, con la loro sensibilità e il loro impegno, lottano sul fronte ecologico, viene subito in mente Greta Thunberg; questa ragazzina non si è preoccupata solo dei problemi ambientali e su come poterli risolvere, ma, lei è stata tra le prime a far sentire la sua voce, cosi da far capire a tutti i coetanei che non è mai troppo tardi per fare la differenza e che la giovane età non impedisce di esprimere i propri pensieri e agire di conseguenza.

Negli ultimi anni sono in via diffusione dei comportamenti ritenuti “giusti” che possono portare dei miglioramenti in quest’ambito in un futuro prossimo. Intanto, si cerca di ridurre il consumo di acqua, anche nelle azioni quotidiane: quando si lavano le mani, i denti, o i piatti; viene fatta ormai quasi da tutti la raccolta differenziata, così da poter rendere riciclabili alcuni materiali, come la plastica, l’alluminio ecc…; inoltre, vengono prodotti mezzi elettrici per evitare l’utilizzo della benzina che è inquinante e i ragazzi sono tra i primi a farne uso, soprattutto, con le microcar.

Molti uomini e donne parlano perennemente di temi ambientali che si riflettono sui giovani con l’obiettivo di sensibilizzarli, incitandoli a dare un aiuto immediato: “I giovani saranno fra le prime vittime degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici; è a loro che lasceremo questo pianeta e saranno loro a subire le conseguenze delle decisioni che prenderemo oggi. Per questo dobbiamo fare tutto quello che possiamo per cercare di contrastare la crisi climatica già in atto.”, ha commentato così l’ambasciatrice inglese in Italia Jill Morris, in una recente intervista.

Basteranno le nuove misure verso cui si muove la politica mondiale, la recente mobilitazione e gli accorgimenti quotidiani per salvare il salvabile? Ai posteri l’ardua sentenza.

Paola Coco & Carola Ciabatti

IV C del Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale Mario Cutelli

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