Oleo Bone
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L’unione fa la forza: Ventotene docet 

Si discute spesso su ciò che manchi all’attuale Europa perché davvero si realizzi un’effettiva identità comune. Non tutti ne sono a conoscenza ma il grande progetto di tale unità è radicato nel “Manifesto di Ventotene”. Questo documento è uno dei più importanti testi alla base di quella che inizialmente sembrava un’utopia ed è stato scritto e redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. 

In quanto oppositori politici, i due personaggi, furono confinati nell’isola di Ventotene (Latina) nel 1914; ed e proprio da lì che daranno vita a questa brillante idea. Incredibilmente, nonostante nell’isola non fosse possibile scrivere su dei normali fogli di carta e comunicare col mondo esterno, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed altre menti, spinti dal desiderio d’innovazione, annotarono le loro proposte, basandosi su un ridimensionamento della società al seguito della guerra, sulle cartine delle sigarette. Con l’aiuto delle loro mogli, il documento riuscì a circolare e a diffondersi al di fuori dell’isola. 

Il manifesto porta come sottotitolo “Per un’Europa libera e unita”, e sosteneva una riforma della società e degli Stati, per far sì che non si tornasse più ai nazionalismi e si stabilisse l’Unità Europea. Nonostante siano stati fatti importanti passi verso quest’obiettivo, ancora oggi non si avverte del tutto il concetto di “coesione” tra gli Stati. 

L’Unione Europea è, ad esempio, priva di un’unità militare, ovvero una difesa comune a tutti gli Stati. Non è neanche presente un unico governo, né un’unica moneta (l’euro è presente solo in 19 dei 27 paesi che ne fanno parte) e, malgrado la condivisione di eventi storici, neanche dal punto di vista socio-culturale possiamo dire di essere uniti. L’Europa manca quindi di un fattore necessario: una comune identità europea piuttosto che tante nazionali. 

Dopo una rilettura odierna del documento, possiamo affermare che, oggi più che mai, i temi trattati sono davvero di grande attualità. Alla luce di quanto sta accadendo oggi, possiamo notare che la volontà di sopraffazione e prevaricazione da parte di alcuni Stati esiste ancora, proprio a causa delle criticità legate alla parzialità di questi legami. 

Per ridurre il rischio di conflitti e guerre é necessario raggiungere una vera e propria “unità”, che amalgami tutti gli stati dal punto di vista militare, politico, legislativo e culturale; una possibile proposta potrebbe essere quella di istituire una Costituzione comune a tutti i membri. Questa porterebbe innumerevoli vantaggi all’Europa. 

Sul piano economico/fiscale, il raggiungimento di un’unione economica avverrebbe attraverso una moneta comune davvero a tutti gli Stati, che offrirebbe vantaggi alle imprese e alle economie dei Paesi membri; sul piano militare, si avrebbe un miglioramento della gestione delle crisi e sul piano culturale e sociale sarebbe necessario promuovere la sensibilità dei cittadini europei verso la commemorazione di eventi significativi della storia europea, valorizzare il comune patrimonio culturale e condividere i valori condivisi, migliorando così l’interpretazione dell’Unione, delle sue origini, del suo scopo e della sua diversità interna, nonché dell’importanza della comprensione reciproca e della tolleranza. 

Per concludere, il manifesto di Ventotene si conferma essere lo stadio preliminare necessario per raggiungere l’unità politica del mondo intero e rappresenta un promemoria senza tempo che richiama l’uomo al superamento dei nazionalismi, all’unità e alla cooperazione degli Stati Europei. 

Le nuove generazioni sono chiamate a raccogliere ciò che rimane di questa proposta, formando le coscienze ed indirizzandole ad un modello di pensiero “europeista”. 

Questo è ciò di cui ha bisogno l’Europa: un miglioramento e una coscienza comune affinché si possa affermare con fierezza di essere cittadini europei. 

Costanza Di Mauro, Michela Rossitto e Vittoria Fanara

Studenti IVC, Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale Mario Cutelli

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