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I mezzi pubblici: una vita da cani

La rete di trasporti catanese, urbana ed extraurbana, è inefficiente e inadeguata alle esigenze dei cittadini, dei ragazzi che tutti i giorni si servono degli autobus per raggiungere le strutture scolastiche.

La causa legata a ciò sono proprio i problemi economici, tant’è che la regione ha deciso di tagliare il budget annuale per il trasporto pubblico. Decisione che porta, per appunto, al dimezzamento della rete di trasporto catanese.

immagine presa da italiaoggi.it

È la Rete degli Studenti Medi Sicilia che da supporto ai ragazzi pendolari, che ogni giorno raggiungono con ritardo e fatica le scuole del territorio.

Iniziato tutto su Facebook la notizia è girata in fretta sul web. Moltissimi studenti stanno appoggiando questa denuncia, tanti, forse troppi, i ragazzi che hanno raccontato i loro disagi con i trasporti pubblici. Le lamentele portate da questi ragazzi mostrano, che il territorio catanese, ne risente di questi problemi. Stiamo cercando di affrontare e di cercare di risolvere i disagi che gli studenti vivono ogni giorno sulla propria pelle.” Afferma Leandro Bianco, portavoce della Rete degli Studenti Medi Sicilia.

La voce dei ragazzi e le ripercussioni del mancato servizio dei trasporti pubblici catanesi:

Oggi sono passati quattro autobus, tuttavia, erano troppo pieni perciò non si sono fermati. Crea disagio dover tornare a casa dopo aver aspettato quasi due ore il proprio mezzo di trasporto. Paghiamo per un servizio che ci spetta ma che puntualmente ci viene privato, si ha bisogno di più mezzi in diverse fasce orarie.” Afferma una studentessa diciannovenne

Una rete di trasporti inefficiente e inadeguata per le esigenze dei ragazzi.

“La situazione dei mezzi pubblici locali è una vergogna. Al mese si spendono 20 euro solo di tessera, ma esattamente per cosa? Si aspetta sotto al sole per ore, l’aria manca per la troppa folla che si viene a creare, e per tutto il tragitto si cerca di non toccare nulla perché i mezzi pubblici sono un enorme involucro di microbi e virus. Il governo deve capire che siamo persone non oggetti.” Afferma una studentessa

immagine presa da ilfattoquotidiano.it

Il prezzo dei biglietti non rispetta il rapporto minimo qualità-prezzo, pare infatti che siano i più cari del paese. La spesa dell’autobus diventa un importante uscita di denaro per le famiglie, già cariche, dai costi della scuola.

La conseguenza dei tagli del governo, la si può notare, dalle varie cancellazioni delle linee extraurbane in precedenza dedicate ai pendolari.

Insomma, si conduce una vita da cani per colpa degli autobus Catanesi che provocano disagi ai cittadini.

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