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La guerra vista dagli alunni della 3R

In qualità di docente di Disegno e Storia dell’Arte, ho ritenuto opportuno sensibilizzare i miei alunni su una tematica di cronaca attuale che sta sconvolgendo l’intero globo. Da questi presupposti nella classe 3 R, indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali per il Made in Italy (MODA), ho scelto una lezione impostata sull’analisi dell’opera di Picasso “Guernica”; proprio quest’opera perché a distanza di anni rappresenta un manifesto attuale di denuncia delle atrocità della guerra che portano solo dolore, perdite e distruzione. Durante la lezione è stato aperto un dibattito dove gli alunni hanno espresso il loro punto di vista, le loro emozioni, le loro ansie. Finita la lezione ho chiesto loro di trarre ispirazione dal tema trattato, usando qualsiasi mezzo espressivo, per tirare fuori e tradurre per mezzo dell’arte le proprie emozioni.

Sono Chiara Di Buono un’alunna della 3 R questo è un disegno ideatocon la mia compagna Ludovica Gagliano, a ispirarci è stata la causa del dolore che sta portando questa guerra. A primo impatto si nota una bambina un po’disorientata che cerca i genitori morti o dispersi, o catturati…la bambina è volutamente di spalle perché per noi rappresenta tutti i bambini ucraini, è un’immagine molto triste che noi immaginiamo stia succedendo realmente e proprio per questo abbiamo deciso di chiedere la fine di questa guerra in tutte le lingue del mondo attraverso le principali bandiere che abbiamo disegnato.

Siamo gli alunni Domenico Fazio e la mia compagna Celeste Zocco della 3 R. Davanti ai nostri occhi la guerra assume le sembianze di un puzzle. Abbiamo scelto questa immagine perché simboleggia la realtà che crolla a pezzi. Nel disegno si distinguono un soldato armato, un aereo che lancia un missile, dei bambini feriti e degli edifici che crollano. In tutto il disegno è chiara la sofferenza. “I bambini che hanno visto la guerra sono l’unica speranza di pace.” (Papa G. Paolo II)

I bambini che hanno visto la guerra sono l’unica speranza di pace.

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