Attualità

La DAD ha funzionato davvero?

Fonte Immagine Corriere della Sera

Chissà quanti di voi hanno risposto di no!

Ebbene, cerchiamo di capire meglio quali sono i pro e i contro.

Da quando ha avuto inizio la pandemia da Covid-19 gli studenti, di ogni ordine e grado, hanno sperimentato un nuovo modo di fare scuola mediante la “DAD” (Didattica A Distanza), che  è ormai divenuto un termine di uso comune.

Le lezioni online, hanno accelerato la rivoluzione digitale della scuola in quanto il linguaggio digitale è quello che i giovani utilizzano spesso, inoltre la DAD ha permesso il proseguimento dei programmi scolastici e la preservazione degli apprendimenti degli alunni, continuando ad avere una parvenza di normalità.

L’insegnamento costruttivo di questa nuova esperienza per i giovani è di non arrendersi e non rinunciare, di trasformare le difficoltà in opportunità, di mettersi in gioco e reiventarsi, di adattarsi ed essere flessibili. Veicolo inoltre di nuovi messaggi educativi e formativi come ad esempio rispettare gli orari per trovarsi riuniti alla stessa ora, imparare a gestire una video-conferenza di gruppo, con le sue regole di “galateo” per prendere la parola o interagire con gli altri, usare il web per realizzare collaborazioni e gruppi di lavoro, ampliare le conoscenze tramite il supporto di video didattici, film, e-book.

La DAD ha dimostrato che la “scuola” non è l’edificio o l’aula, ma i suoi contenuti, e quindi la scuola può essere dovunque ci sia cultura, conoscenza e apprendimento, senza confini delimitati da mura e spazi.

Se da un lato la scuola telematica rende agile l’apprendimento, che può essere svolto senza spostamenti e con maggiore flessibilità, dall’altro impone delle limitazioni sulla qualità del medesimo e sulle “pari opportunità”.

Limiti della Dad

Problemi di connettività. La cattiva qualità o assenza della connessione di rete è stato un problema che ha afflitto docenti e studenti. Molti alunni non hanno a casa una linea internet, oppure il collegamento fisso non è così veloce e potente da supportare un svolgimento fluido delle lezioni; molti hanno sopperito con il collegamento hotspot mobile, ma la copertura del segnale è risultata scarsa e la connessione instabile, oppure in breve tempo hanno consumato i giga a disposizione sui cellulari.

Mancata disponibilità dei “device”. Spesso in famiglia non c’è disponibilità di dispositivi (computer, tablet…) adeguati e sufficienti per permettere a tutti i componenti di studiare o lavorare nello stesso momento. Causa assenza di device o internet, la DAD, secondo i dati del Ministero dell’istruzione, non ha raggiunto il 20% degli studenti.

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Valerio Pisano

Studente IIS Marconi-Mangano Catania

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