Gran Galà del Convitto Cutelli 2025: un emozionante commiato tra valzer, tango e tanta musica

Sembrava di percepire i battiti dei cuori dei nostri alunni nel silenzio impercettibile del cortile Vaccarini del Convitto sabato 7 giugno quando, intorno alle 21, ha avuto inizio la VII edizione del “Gran Galà del Convitto Cutelli”.
E subito dopo si è ripetuta la magia: i nostri allievi di quinto anno, dame e cavalieri dai volti accesi per l’emozione, sono scesi dalla scalinata dello scalone monumentale, inaugurando la serata. Vibranti come corde di violino, hanno poi volteggiato fra le arcate finemente illuminate, sulle note del valzer “The Orient
Express Walzer” di Richard Rodney Bennet, sotto gli sguardi commossi e fieri dei genitori, gli occhi luminosi e il saluto festoso della nostra Dirigente scolastica prof.ssa Anna Spampinato, l’entusiasmo della vicepreside prof.ssa Sandra Di Maria e della seconda collaboratrice Paola Zafarana, l’espressione ammirata dei docenti delle discipline, dei docenti educatori e di tutto il personale della scuola.
Leggeri e impalpabili i tessuti degli abiti si libravano sul prezioso mosaico geometrico mentre, fra un “passo di cambio di piede”, un “ giro naturale” e un “ giro rovescio”, i corpi leggeri dei giovani allievi prillavano “lieti e festosi”, quasi ignorando la presenza della forza di gravità.
Un’emozione particolare che pervade ogni anno le mura di questo posto che definire solo scuola o Convitto è riduttivo: luogo sincretico di energie e nodo di confluenza di interazioni, formazione, studio, culture, emozioni ed esperienze uniche. Nove o dieci ore insieme, tutti i giorni, condividendo gioie e dolori, attese ed ansie, fatiche e soddisfazioni, sempre supportati in tutto da guide presenti e attive, come in una grande famiglia.
A seguire, i ragazzi si sono esibiti anche nel tango “La Yumba” di Osvaldo Pugliese, un brano innovativo che mescola il suono del bandoneón (una sorta di affanno profondo) con altri arrangiamenti orchestrali e il cui ritmo incessante è stato ispirato dai rumori della lavorazione dei metalli.
Gli allievi sono stati preparati dalla prof.ssa M. Grazia Abramo e dall’insegnante di danza Valeria Catania, che si sono dedicate ai neo-ballerini con alacrità, ottenendo sicuramente un magnifico risultato.

Hanno presentato la serata, alternandosi, Giorgio Leotta di VC, Alice Milazzo di VE, Leja Ravaite di VB, Alice D’Amico di VA, Anna La Macchia di VA, Gerardo Benedetto di VA ed Emanuele Bonaccorso di VA, visibilmente emozionati ma carichi e determinati. Ad allietare la platea anche la nostra band composta da nove ragazzi ovvero Riccardo Villari di IIIA (voce e pianoforte), Eloisa Cicciarella di IB (voce), Flavio Vitale di IVC (pianoforte),
Francesco Longo di IVA (sassofono e voce), Fabrizio Barbagallo di IVA pianoforte e voce),
Tommaso Consoli di IVD (batteria), Marco Papale di IIC (batteria), Elena Sciré di IVA
(voce), Martina Grillo di IIIA (coro), che hanno intrattenuto i presenti.
Fra i brani proposti Shallow di Bradley Cooper e Lady Gaga, Je so pazzo di Pino Daniele, Stand by me di Ben E. King e vari altri. Tutti i ragazzi delle classi quinte hanno concluso il momento musicale cantando in coro e in cerchio “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti, stretti in un unico abbraccio insieme alla Dirigente scolastica.

Infine, tutti gli ospiti sono stati invitati ad un ricco buffet dolce – salato, preparato dagli chef del Convitto nel refettorio dove, fra saporite pietanze e golosi dolci, hanno trascorso un momento di convivio. Così i nostri cari ragazzi hanno concluso il loro percorso durato cinque anni, fra gli applausi di coloro che li hanno seguiti, guidati e condotti per mano, li hanno visti crescere e varcare la soglia della giovinezza.
Buona maturità, giovani leve: che sia il lieto inizio dei vostri futuri e sempre più fecondi
successi! E, come sempre, non è un addio ma solo un arrivederci perché si torna
immancabilmente: il Convitto non si dimentica, diventa parte di te.
