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Elon Musk pronto a sfidare Trump dall’interno. Il progetto “American Party” perde appeal

Elon Musk potrebbe aver cambiato idea. Dopo essere uscito dall’attuale amministrazione con non poco rumore, l’uomo più ricco del mondo gridava vendetta contro Trump e la politica americana. Su questi presupposti aveva lanciato l’idea di un nuovo partito, un terzo attore che non solo avrebbe sfidato Repubblicani e Democratici ma tutto il sistema del bipartitismo americano. Tuttavia con il passare del tempo l’idea dell’American Party (questo il nome della nuova compagine del proprietario di Tesla) sembra aver perso quotazioni, al contrario cresce sempre più la possibilità che Elon Musk possa sostenere l’attuale vicepresidente J. D. Vance.

Da quando è stato fatto l’annuncio di questo nuovo partito non sembrano esserci stati grandi passi avanti. Nonostante Musk si sia prodigato nel mettere insieme un team di esperti per il lancio di nuove realtà politiche, nel pratico nulla sarebbe stato realizzato. Piuttosto, da alcuni documenti recentemente depositati, si evince come l’uomo più ricco del mondo, anche successivamente alla defenestrazione subita, abbia finanziato il Partito Repubblicano. La cifra complessiva delle donazione sarebbe di circa 15 milioni e ne avrebbero beneficiate proprio 3 organizzazioni dell’area Repubblicana: Il Fondo per il Congresso, il Fondo per il Senato e il Fondo del Mega Inc. Il Wall Street Journal ha recentemente evidenziato il probabile passo indietro di Musk sull’American Party ricevendo il commento del diretto interessato che ha commentato “Il Journal ha sempre torto!”

Foto: Reuters

L’appoggio di Elon Musk

Il possibile sostegno di Elon Musk a J.D. Vance potrebbe però rivelarsi per quest’ultimo una sorta di boomerang. Ad oggi gli attriti tra l’ex membro del governo Trump e lo stesso Presidente non sono per nulla spariti e l’ipotesi di un cospicuo sostegno nei confronti di Vance potrebbe presto chiamare la contromossa di Donald. La mancanza di un endorsement del Presidente ad un suo vice non sarebbe di certo una bocciatura anticipata ma potrebbe essere assai rilevante nella prossima corsa alla Casa Bianca. Anche in virtù di ciò J.D. Vance ha così recentemente commentato l’impegno e l’azione politica di Musk: “Il mio consiglio a Elon è che, se vuole contare, gli conviene lavorare per migliorare il partito repubblicano, non combatterlo da fuori. E deve essere leale nei confronti di Trump. I suoi dissensi potrà esprimerli comunque”.