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“A(mare) Te”- Maria Giulia e la musica come specchio dell’anima

Lo scorso 11 dicembre la giovane cantautrice Maria Giulia ha pubblicato il suo primo singolo dal titolo A(mare) Te. Attraverso questo brano, tanto intimo e dolce, ha raccontato se stessa facendo immedesimare gran parte del suo nascente pubblico.

Copertina di A(mare) Te

Maria Giulia e il suo rapporto con la musica

Maria Giulia Ricupero è una giovane cantautrice palermitana di 22 anni che ha studiato diversi anni pianoforte e che ha debuttato proprio con questo brano lo scorso 11 dicembre. Fin da bambina la predisposizione alla musica è stata naturale

Io e La musica siamo una cosa sola: corpo e anima. Lei è la mia anima. Io la sento. Lei mi parla ed io ascolto. Quando tocca a me parlare è, invece, lei ad accompagnarmi, si siede e ospita ogni pezzo di me.

La musica come espressione della sua anima, questo vuole trasmettere l’artista, la necessità in lei innata di esprimere se stessa con il canto, che questo racconti momenti belli o brutti…

Se è dolore lo accoglie, e lo viviamo insieme se è felicità balla anche lei. Ho sempre sentito il bisogno di far parlare la mia anima e ciò che ho dentro tramite voce e pianoforte.

Partiti da una semplice passione, affinata con lo studio del pianoforte, Maria Giulia ha deciso di mettersi alla prova

Da qualche anno ho iniziato a scrivere, volevo trovare un modo per raccontarmi, buttare fuori tutto quello che avevo dentro e che a voce non riuscivo a dire mai a nessuno. Volevo comunicare in un altro modo e la musica mi ha dato questa opportunità.

Foto profilo di Maria Giulia su IG

Come nasce A(mare) Te?

Una notte mi son seduta al pianoforte e da lì ho iniziato a scrivere un flusso inconscio di parole. Ho scelto la musica perché mezzo migliore per raccontare le proprie fragilità e l’amore qui raccontato è per me molto intimo e personale.

Ho scritto ti amo su mille pareti

Non resta spazio più per i miei segreti

Scusami se parlo anche mentre piango

Ma dimmi come faccio a rimanere al tuo fianco?

La canzone, come me, può esser definita “vulnerabile” ma nello scriverla ho capito che non si tratta di un difetto, la fragilità è una delle caratteristiche più belle di un essere umano.

Tra me e te (tra me e te)

Adesso c’è (cosa c’è?)

Un mare immenso che raccoglie le mie lacrime

Che bagna i miei dipinti dove ci sei tu

Come è stato accolto il brano?

Non senza remore, ho deciso di farlo sentire prima alla mia famiglia, che seduta sul divano ricordo si è commossa tantissimo, e per me questa era già la vittoria. Ho scoperto poi che anche le persone che mi seguono si sono ritrovate nelle mie parole e nella mia storia. È come se l’avessero vissuta anche loro.

Se le persone si sono rispecchiate in A(mare) Te, Maria Giulia ha tratto da quelle stesse persone il migliore dei regali

Vedere apprezzata subito la chiave del brano è stato un tassello fondamentale e da lì la paura di mostrare una parte di me che non avevo mai mostrato fino ad ora, è scomparsa. Mi sono lasciata dettare dal cuore e le persone lo hanno apprezzato perché loro stesse ricercano nei brani verità e trasparenza.

In questo senso anche il supporto social è stato molto importante

Veder le persone che cantano, suonano, creano con la loro arte qualcosa per A(mare) Te, è magia pura, un mix di emozioni inspiegabili che accade dentro me. Mi fa pensare a tutto il percorso e “la fatica” per essere arrivata poi a destinazione di questo brano stupendo, mi fa sentire veramente appagata, e mi fa pensare che ne è davvero valsa la pena. Ripercorrerei questa strada altre mille volte!