Torna la Serie C, la griglia di partenza del Girone C
Ieri ha avuto inizio la stagione ’26/27 di Lega Pro: gerarchie piuttosto delineate nel Girone C, aspettando la chiusura del mercato…👇
La sfida di ieri sera tra Bari e Cavese al San Nicola – vinta dai ‘Galletti’ – ha inaugurato il campionato 2026/27 della Lega Pro per quanto attiene al girone meridionale. Riparte la giostra, con una lotta al vertice che si preannuncia ancora una volta serratissima vista la caratura delle formazioni in gioco(oltre al Bari, il solito Catania e la Salernitana su tutte).
Nell’attesa che il mercato(aperto fino al primo di settembre) regali gli ultimi colpi, le gerarchie del Girone C appaiono già piuttosto marcate: le tre di cui sopra a contendersi il primato, dietro uno stuolo di squadre pronte a darsi battaglia per centrare un posto utile in chiave play-off.
Di seguito la nostra griglia di partenza del Girone C ’26/27.
LA FAVORITA: BARI

Reduci da una sanguinosa discesa dalla B, i pugliesi vogliono mettere da subito le cose in chiaro: l’inferno della terza serie deve durare il meno possibile. Per far sì che duri un solo anno, almeno queste sono le intenzioni, il Bari si è mosso con decisione fin dalle prime battute di calciomercato: dentro profili di spessore(Gomez, Butic, Tribuzzi, Celli), qualche cessione pesante(Dorval, Verreth, Moncini) ed alcuni innesti di prospettiva(come il classe ’08 Esposito, arrivato in prestito dal Napoli) a formare un roster di primissimo livello per la categoria.
Al timone biancorosso c’è Massimo Rastelli, tornato a sedersi su una panchina a distanza di quasi tre anni dall’ultima esperienza. Ma alle spalle del tecnico campano vi è una figura navigata del calcio italiano(Pierpaolo Marino, nel ruolo di direttore generale) che potrà giocare un ruolo importante nel sorreggere le ambizioni di vertice del club.
LE RIVALI: CATANIA E SALERNITANA

Dietro al Bari, pronte a battagliare per il primo posto, si collocano le due squadre che nella scorsa stagione hanno ceduto il passo al Benevento nella corsa alla promozione diretta: il Catania e la Salernitana.
Presupposti diversi, stessa ambizione. In casa etnea è stato varato un nuovo progetto tecnico: Emilio Longo è succeduto in panchina a Mimmo Toscano. Nuova anche la figura del ds(Fortunato Varrà ) cui è toccata una missione non facile: abbassare un monte ingaggi gravoso, inserendo linfa giovane(in linea con i principi di gioco del neo allenatore) e al contempo mantenendo alta la competitività della rosa.
Missione che ad oggi – anche se ben avviata – non può certo dirsi compiuta, nelle pieghe di un mercato che potrebbe ancora riservare delle novità . Ma l’organico rossazzurro, con il faro Cicerelli confermato nonostante le voci di cessione, è di assoluto valore.

In quel di Salerno la scelta è stata quella di operare nella continuità tecnico-sportiva. Serse Cosmi è stato confermato alla guida della formazione granata dopo il buon impatto avuto da subentrato nello scorcio finale del campionato ’25/26(chiuso al terzo posto). Conferma anche per il ds Faggiano, il cui contratto è stato prolungato fino al 2028.
La sessione estiva ha invero portato non poche novità sul fronte delle entrate. Dodici gli innesti – Vitale, D’Ursi, Llano le operazioni di spicco – e non sarebbe finita qui, con il direttore Faggiano all’opera per consegnare al proprio tecnico una punta di rilievo che sopperisca all’uscita di Ferrari(passato al Guidonia) e completi così una campagna acquisti in grado di supportare le ambizioni della piazza. In tal senso, pare che sia prossimo a vestire la maglia granata Antonino La Gumina.
OUTSIDER: MONOPOLI

Nel novero delle squadre che possono ambire al piazzamento play-off figurano senz’altro i pugliesi, intenzionati a migliorare lo score della passata stagione(regular season chiusa al settimo posto, eliminazione al primo turno degli spareggi per mano del Casarano).
Sul mercato tanti i movimenti in entrata ed in uscita. Da segnalare gli arrivi di Garritano, Cortinovis, Parravicini e Pucino, innesti volti a rafforzare un organico dove sono già presenti elementi di spessore(Fall, Battocchio e Greco su tutti). Ma se il ds Chiricallo riuscisse a perfezionare il colpo Patierno, ecco che la squadra allenata da Alberto Colombo potrebbe davvero candidarsi ad essere la mina vagante del girone C.
A RISCHIO: CAVESE

Passivo forse troppo pesante quello che ha visto gli aquilotti venire sconfitti dal Bari nella gara inaugurale della stagione(3-0). Al San Nicola, la formazione dell’esordiente tecnico Masitto si è presentata in un assetto che ricalca quello dello scorso campionato. Confermato il nucleo fondamentale formato dai vari Fella, Cionek, Awua, con l’inserimento di qualche profilo più giovane.
Eppure, tra un mercato che non ha offerto guizzi e i legittimi dubbi su un tecnico alla prima esperienza nel professionismo, c’è il rischio che i campani fatichino più del previsto a centrare quella salvezza ottenuta in modo tutto sommato agevole nel campionato precedente.
