Teatro Ariston intitolato a Beppe Vessicchio: l’appello social
Ad una settimana dalla sua scomparsa, si moltiplicano le richieste di intitolare il celebre teatro di Sanremo alla memoria del maestro👇

Amatissimo dal pubblico, un’istituzione del Festival di Sanremo. Con la sua presenza elegante e discreta, Beppe Vessicchio ha legato indissolubilmente il proprio nome alla rassegna canora più famosa d’Italia, avendovi preso parte per più di 30 edizioni in qualità di direttore d’orchestra (la prima volta nel lontano 1990), dirigendo il brano vincitore in quattro occasioni.
Alla notizia della scomparsa, avvenuta lo scorso 8 novembre a causa di una polmonite interstiziale, tantissimi sono stati i messaggi da parte di personalità di spicco del mondo dello spettacolo che lo hanno ricordato con commozione. Da Amadeus e Carlo Conti, fino a Valerio Scanu(che nel 2010 proprio a Sanremo trionfò con il brano “Per tutte le volte che…” e Vessicchio alla direzione).
Stimato dai colleghi e nel cuore della gente. Non stupisce allora che, già dalle ore successive al triste annuncio, sui social si siano moltiplicate le richieste di omaggiare il maestro nelle forme che più si confanno alla sua caratura. Una petizione in particolare, comparsa sul sito Change e sottoscritta da decine di migliaia di utenti, lancia la proposta di intitolargli nientemeno che l’iconico teatro Ariston, luogo che nei decenni lo ha visto protagonista.
Per oltre 30 anni, la sua figura ha accompagnato la storia del Festival di Sanremo: presente in più di 25 edizioni, ha diretto alcuni dei brani più amati della musica italiana, collaborando con artisti come Elio e le Storie Tese, Zucchero, Tosca, Avion Travel, Mietta, Ornella Vanoni e decine di altri. Ma Vessicchio non era solo un direttore d’orchestra. Era un educatore musicale, un divulgatore raffinato, un uomo capace di parlare di armonia come di filosofia.
Perché Sanremo non è solo un Festival. È un luogo dell’anima. E tra le sue note, la voce silenziosa del Maestro continuerà a vibrare. Questa petizione non è solo un appello: è una carezza collettiva, un modo per dire grazie a chi ha reso la musica più umana e più nostra”.
Il mondo del web non è nuovo ad ospitare iniziative di questo genere. Restando in tema Sanremo, già all’indomani della dipartita di un’altra storica figura – quella del compianto Pippo Baudo – non poche sono state le richieste di affiancare ufficialmente il suo nome a quello del teatro sanremese, nel quale il presentatore siciliano ha condotto il maggior numero di edizioni del festival (ben 13).
Quali che saranno le decisioni in merito, è legittimo attendersi – e sul punto crediamo non ci saranno spiacevoli sorprese – che l’attuale direzione artistica trovi comunque tempi e modi opportuni per tributare a queste due figure gli omaggi che meritano.
📸Copertina: radiomontecarlo
