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Rivoluzione Game Pass. Passo falso di Microsoft?

Dopo anni di discussioni riguardo il rapporto qualità-prezzo del Game Pass, per lo più a favore del consumatore, arriva la doccia gelata per i fan: l’abbonamento subisce una rimodulazione che vedrà un cospicuo aumento nella fascia più elevata…👇

📷screenrant.com – Custom image by Katarina Cimbaljevic – Xbox Game Pass Ultimate

I nuovi prezzi

Adesso è ufficiale. Microsoft rimodula l’offerta del proprio abbonamento su tre nuove fasce di prezzo e porta un cospicuo aumento nella versione Ultimate.

  • Il vecchio piano Core prenderà il nome di Essential e passerà da 6,99 € a 8,99€
  • Il piano Standard prenderà il nome di Premium e manterrà un prezzo di 12,99 €
  • Ma soprattutto il piano Ultimate passa da 17,99€ a 26,99€

Come visibile nell’immagine seguente, l’aumento di prezzo è stato accompagnato da nuovi vantaggi come Ubisoft+ Classic, Fortnite Crew e altri bonus per il multiplayer che si aggiungono all’offerta di 75 titoli al lancio ogni anno, EA Play, il cloud, finalmente, a 1440p e ormai fuori dalla fase beta ed infine un maggior numero di rewards.

Aumento anche nel Game Pass PC che passa da 11,99€  a 14,99€.

📷Xbox.com – Screen che mostra le tre fasce di abbonamento al Game Pass

Passo più lungo della gamba?

Dopo anni in cui la politica di Xbox è stata quella di far percepire il proprio abbonamento come indispensabile, inserendolo su più piattaforme possibili e mantenendo sempre un’offerta percepita come di gran lunga superiore al prezzo, leggere di questo aumento (negli Stati Uniti ha raggiunto il +50%) è stata davvero una sorpresa.

Parlando oggettivamente, Phil Spencer e i suoi soci hanno sempre mostrato come il precedente business fosse loro pienamente sostenibile dunque l’aumento di prezzo è stata una scelta ponderata.

Dopo aver reso l’abbonamento indispensabile agli occhi del pubblico adesso è possibile spingere sull’acceleratore, anche perché in questi anni Xbox non è stata ferma.

Ripercorriamo gli ultimi investimenti di Microsoft:

  • lo sviluppo del cloud;
  • l’inserimento del Pass su PC e le Smart TV;
  • la recente Xbox Ally;
  • le acquisizioni di Bethesda (7,5 miliardi) e Activision-Blizzard (68,7 miliardi di dollari).

A seguito di ciò si è optato per una politica che andasse totalmente oltre la “Console War”, portando i propri First-Party su console Sony e Nintendo e traendo già da questo grandi profitti.

Xbox si è sempre più allontanata dall’hardware a favore del proprio Pass, acquistando grandi esclusive e arricchendo così il proprio catalogo proponendo tutto al lancio sull’abbonamento.

Magari adesso Game Pass ha raggiunto il prezzo “giusto” per l’offerta proposta ma è innegabile come d’ora in poi verrà inevitabilmente percepito come un prodotto maggiormente di élite rispetto al passato.

Inoltre, per quanto l’offerta proposta sia superiore a quella della concorrenza Sony che, anche solo facendo un esempio, aggiunge i propri prodotti identitari solo mesi se non anni dopo, è innegabile che con la denominazione “Essential”, il paragone con il Plus sarà ancor più naturale.

Ancor più paradossale sarà, però, il confronto di prezzo.

Agli occhi dell’utente medio come potrà essere facilmente accettabile vedere l’offerta PlayStation Plus a 16,99€ e quella di Game Pass Ultimate, quello che fino ad ora era stato il servizio per eccellenza, a 26,99€?

📷playstation.com – Screen che mostra le fasce di abbonamento di PS Plus

Non importerà dunque a gran parte del pubblico degli evidenti vantaggi dell’abbonamento Xbox, il rischio è quello che il pubblico inizi a vedere l’abbonamento Sony, minore e arrivato solo di recente, come eccessivamente più conveniente.

Riuscirà quest’anno il Game Pass, anche grazie alle moltissime esclusive in uscita al Day One, a continuare a splendere come in passato, oppure gran parte del pubblico preferirà adattarsi al piano Premium e aggiornarlo solo per l’uscita dell’esclusiva di loro interesse?

Ma soprattutto, è probabilissimo che adesso Sony si senta autorizzata a sfiorare anch’essa i 20€ e ciò andrebbe ancor più a discapito del consumatore…