AttualitàSport

MotoGP: In Qatar nonostante le polemiche. E la F1?

Questo weekend la MotoGP scende in pista in occasione del Gran Premio del Qatar nonostante le infinite polemiche che hanno contraddistinto le giornate precedenti. La MotoGP ha fatto la sua scelta, cosa farà la F1?

MotoGP in pista, la Yamaha no

Immagine generata con IA

La MotoGP ha fatto la sua scelta: il Gran Premio del Qatar si correrà regolarmente, una decisione che ha fatto molto discutere nei giorni precedenti.

Il problema, come facilmente intuibile, è l’attuale situazione in Medio Oriente. Un contesto di forte instabilità geopolitica con conseguenti incognite relative alla sicurezza. Tutto ciò ha portato a delle riflessioni sulla possibilità o meno di gareggiare nel Paese mediorientale.

La perplessità maggiore riguarda, chiaramente, il tema della sicurezza di tutti gli individui coinvolti in un normale weekend di gara: piloti, tecnici, dirigenti, giornalisti e tutte le altre categorie. Non solo, dunque, una situazione che tocca l’aspetto sportivo, ma anche la tutela delle persone presenti nel paddock.

Per questo motivo la Yamaha ha preso una decisione forte: le quattro moto della casa nipponica non saranno al via del GP qatariota. Una scelta sostenuta pienamente dall’australiano Jack Miller, uno dei quattro piloti Yamaha.

La FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo), dal canto suo, si è detta delusa dal comportamento di Yamaha e valuta di sanzionare il costruttore giapponese.

E la F1?

Nelle scorse ore, inoltre, il Circuito di Lusail ha pubblicato un protocollo di sicurezza da seguire nel caso in cui la situazione dovesse prendere una brutta piega. Un ulteriore elemento che genera preoccupazione.

Se la federazione motociclistica ha fatto la sua scelta, tra un po’ sarà la volta di quella automobilistica. La F1, infatti, secondo il calendario, dovrebbe disputare ben due tappe nel Medio Oriente: Qatar il 29 novembre e Abu Dhabi il 6 dicembre.

Su questo ha parlato il CEO di F1 Stefano Domenicali, il quale ha ribadito la volontà di disputare regolarmente le due tappe mediorientali di fine stagione. Tuttavia deve ancora arrivare la conferma ufficiale.

Nel frattempo Imola spera ancora di poter ospitare un Gran Premio, anche se le parole del dirigente italiano allontanano sempre più quest’ipotesi.

Insomma in entrambi i casi emerge un’importante questione: il rapporto tra sicurezza, lato sportivo e lato economico. Il Qatar, difatti, rappresenta un forte partner dal punto di vista economico in ambedue le categorie. Non a caso la compagnia Qatar Airways è uno dei principali sponsor della MotoGP.

A questo punto vien da sé chiedersi quanto sia rilevante l’aspetto economico messo a confronto con un possibile pericolo per l’incolumità umana.

Immagine copertina generata con IA