La verifica dell’età non è più un problema con Death Stranding
Il Regno Unito introduce l’obbligo di verifica dell’età per i contenuti sensibili e 18+, ma un utente dimostra una falla nel sistema di Discord utilizzando la modalità fotografica di Death Stranding. Questa misura si estende anche a sezioni specifiche dei social network, come i canali NSFW (Not Safe for Work).

L’utente, che non poteva utilizzare un video-selfie per la verifica, ha avuto l’idea di usare la foto di un personaggio del gioco, Sam Porter, interpretato dall’attore Norman Reedus. Grazie all’altissima risoluzione e al dettaglio del gioco, l’immagine del personaggio è stata sufficientemente realistica da ingannare il sistema di verifica Discord. Un ulteriore aiuto potrebbe essere arrivato dal cappello indossato dal personaggio, che ha nascosto parte del volto.

Il trucco è riuscito nonostante Discord richieda all’utente di compiere azioni specifiche, come aprire la bocca o guardare in una certa direzione, per prevenire l’uso di foto statiche. L’utente ha aggirato questo controllo inquadrando con lo smartphone lo schermo del PC su cui era in esecuzione il gioco, consentendo al personaggio di “seguire” le istruzioni del sistema.

Anche se in questo caso l’utente era un adulto, la vicenda mette in luce un potenziale rischio: la facilità con cui il sistema può essere aggirato. Senza ulteriori verifiche, come l’invio di un documento d’identità (che rimane un’alternativa), esiste il rischio che anche i minori possano sfruttare tecniche simili per accedere a contenuti non adatti a loro. La verifica basata sul selfie, infatti, valuta solamente l’apparenza visiva dell’utente, in questo caso del personaggio del videogioco, senza richiedere ulteriori conferme.
