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La Sicilia nel 2023: L’importanza di investire nel turismo

La Sicilia nel 2023 ha subito una crescita notevole del turismo. Come riportato sul sito della regione rispetto al 2022 c’è stato un aumento delle presenze del 10,5% arrivando a un totale di 16 milioni 462 mila presenze complessive proprio nel 2023. Fra l’altro analizzando la componente straniera, sempre per la Sicilia nel 2023, si parla di un aumento del 24,5% rispetto al 2022.

Lo stesso presidente della regione Schifani ha definito tali dati “più che incoraggianti” sostenendo anche che un ruolo fondamentale lo abbia avuto il fenomeno della destagionalizzazione dei flussi turistici, il che significa che i turisti non arrivano più solo nei caldi mesi estivi come in passato ma vengono anche in altri momenti dell’anno ossia nel periodo di bassa stagione come quello compreso fra gennaio e marzo.

Questo ci fa capire come sia fondamentale impiegare delle risorse per il turismo. Con esattezza investire sul turismo significa impiegare delle risorse finanziarie sulle strutture di ricezione turistica alberghiere o extralberghiere e sulla formazione di personale qualificato già a partire dalle scuole superiori con corsi di formazione e di lingue straniere.

Si parla di personale che dovrebbe essere in grado non solo di parlare più di una lingua ma anche relazionarsi con persone di altre culture. Si richiede anche una non superficiale conoscenza della città nella quale si lavora. Investire sul turismo significa anche dare vita ad iniziative culturali e turistiche originali che possano coinvolgere sia i turisti, quindi gente di lingua e cultura diversa dalla nostra, sia gli stessi cittadini.

Il patrimonio culturale

È fondamentale anche valorizzare nella giusta maniera il patrimonio culturale che abbiamo. Ciò è consentito grazie agli itinerari culturali. Questi ultimi in Sicilia sono moltissimi. Uno dei primi è la Statale degli scrittori, ossia l’autostrada che collega Agrigento con Caltanissetta e tocca tutte le località nelle quali hanno vissuto o sono nati i grandi scrittori della letteratura siciliana.

Altro Itinerario culturale è la strada del vino, sparse nel territorio siciliano sono davvero molte e si tratta di percorsi all’interno dei quali vengono presentati al turista le tecniche di lavorazione dei singoli vini e le peculiarità delle uve dalle quali tali vini vengono prodotti. Ciò viene reso possibile grazie all’enorme tradizione vitivinicola presente nella nostra regione. Il vino, infatti, oramai non è più una semplice bevanda quotidiana, ma è simbolo di cultura e storia. Un ultimo itinerario culturale degno di nota potrebbero essere le città della ceramica, fra le quali menzioniamo: Sciacca, Santo Stefano di Camastra, Caltagirone e Burgio.

Queste ultime 2 città sono le più conosciute per la ceramica: Caltagirone in particolare è situata fra i monti Erei e i monti Iblei, il suo nome deriva dall’arabo Qal’at termine che indica un luogo fortificato e girone che lascia intendere che la città sia luogo di innumerevoli cose dalle grotte ai vasai. La città di Burgio invece è strettamente collegata a Caltagirone poiché la produzione ceramica la si fa risalire al XVI secolo quando alcune famiglie di ceramisti si trasferirono da Caltagirone a Burgio a causa di una crescente richiesta di pavimenti decorati.

Altri fattori

Non bisogna mai omettere che riversare delle risorse finanziarie al turismo aiuta non solo l’economia della regione ma anche la disponibilità di posti di lavoro poiché garantisce il funzionamento di tante attività alberghiere ed extralberghiere contribuendo dunque ad aumentare il tasso di occupazione che purtroppo al Sud resta sempre basso rispetto al resto d’Italia.

È anche chiaro però come una località che è visitata da molti turisti, presenti il tema della sostenibilità ambientale: significa sostenere la competitività delle imprese turistiche, valorizzarle e renderle fruibili ma garantendo in ogni caso la sostenibilità ambientale e il rispetto del territorio. Il merito di quest’aumento in termini di turismo per la Sicilia nel 2023 lo si deve molto anche al cinema, basti pensare alla Rai Fiction Il Commissario Montalbano, al teatro o ai documentari che hanno un grande impatto sulla conoscenza del territorio.

Fonte immagine in evidenza – Regione Siciliana

Libro: “Turismo e itinerari culturali in Sicilia” di S. Cannizzaro e L. Corinto

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