Speciale Corea del Sud

La Corea del Nord a occhio nudo. Non è una DMZ ma da qui si può osservare la vita quotidiana dei nordcoreani

Nessuna frontiera, filo spinato o militari. Eppure dalla Corea del Sud si possono osservare chiaramente, con il cannocchiale, i civili nordcoreani mentre camminano nel villaggio rurale, lavorano nei campi di riso e soprattutto si può comprendere l’enorme differenza che li separa.

Il punto di osservazione si trova sull’isola di Ganghwa. È l’Osservatorio della Pace, dotato anche di cannocchiali digitali che consentono di ingrandire le immagini ad alta risoluzione e vedere chiaramente le strade e le persone che vivono nel villaggio rurale della provincia di Hwanghae.

Il confine naturale del fiume Han funge da linea di demarcazione e la vista è davvero spettacolare, perché si ha l’impressione di trovarsi di fronte a una comunissima terraferma molto panoramica. Non si avverte la stessa tensione dei confini DMZ, dove il rigore militare e il dolore della guerra pulsano da ogni angolo.

È un’esperienza immersiva da vivere assolutamente se si ama stare lontano dal turismo internazionale di massa e si vuole godere dell’essenza di una Corea autentica.

L’isola di Ganghwa fa parte della contea di Incheon e si raggiunge dalla terraferma tramite due ponti. È la quarta isola più grande della Corea del Sud ed è famosa per i Dolmen (patrimonio mondiale dell’UNESCO), per il tempio di Jeondeungsa, immerso in una splendida foresta secolare, per il Joyang Textile, una vecchia filanda di tessuti riconvertita in un enorme caffè dallo stile retro-industriale, e per la coltivazione e produzione di ginseng. Questa radice è considerata molto pregiata, e la sua produzione è regolamentata e protetta dal governo con leggi severe. Non è considerata un prodotto agricolo, ma un vero e proprio tesoro nazionale e un simbolo culturale della Corea, ed è candidata come patrimonio dell’UNESCO.

Chi desidera visitare questa straordinaria isola deve necessariamente noleggiare un’auto o partecipare a un tour organizzato, che offre il vantaggio di approfondire la storia e la cultura locali. Altrimenti, muoversi con i mezzi pubblici risulta molto difficile a causa dei collegamenti limitati tra le attrazioni, mentre l’uso dei taxi, sebbene economici per singole tratte, può risultare complessivamente più costoso rispetto a un tour organizzato.

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