GeneraleSport

Il Catania di Emilio Longo in quattro punti

Il nuovo tecnico si presenta alla stampa: “Voglio una squadra che rappresenti al meglio lo stemma che indossa. E sul suo calcio: “Vi spiego…”👇

📸officialcataniafc – Conferenza stampa del 10/07/2026 – voceliberaweb

Comincia la preparazione estiva verso la stagione 26/27 ed è tempo delle prime presentazioni ufficiali in casa Catania.

I due capisaldi del nuovo progetto sportivo varato dal club etneo si sono approcciati a stampa e città: prima il ds Fortunato Varrà, a seguire è stata la volta del tecnico Emilio Longo presentarsi davanti ai suoi nuovi tifosi.

C’era grande attesa specialmente per sentire le prime parole del neo allenatore rossazzurro, scelto al termine di un casting per la panchina piuttosto lungo, come raccontato nelle scorse settimane. Nel confrontarsi con i giornalisti, l’ex Crotone ha messo in mostra idee chiare ed una buona dialettica, tracciando i punti programmatici essenziali su cui si fonderĂ  l’identitĂ  del suo Catania.

  • CORAGGIO

“Mi piacerebbe che questa squadra avesse il coraggio di Sant’Agata e la cura per ciò che rappresenta, come l’elefante”. Il richiamo ai due simboli cittadini è pregno di retorica, financo populistico, ma racchiude con efficacia il cuore del messaggio lanciato dalla nuova guida tecnica. “Avere il coraggio di Sant’Agata” in campo vorrĂ  dire non avere paura di nessuno, giocare con l’anima e rappresentare fieramente la cittĂ . Comunque vada, la testa dovrĂ  restare alta.

  • AMBIZIONE

E non potrebbe essere altrimenti. A Catania Longo può svoltare la sua carriera, dopo anni di formazione e dopo aver ben figurato in realtĂ  dal blasone differente da quello del capoluogo etneo(vedasi l’esperienza in quel di Picerno). Il peso sarĂ  dato dunque anche dalla storia, ma non dovrĂ  diventare ‘zavorra’, quella che si è tradotta in ansia da risultati ed ha gravato sulle spalle di altri tecnici. Trasformare la pressione della piazza in spinta propulsiva è tra le sfide che lo attendono.

  • UMILTA’

Se ben coniugati, coraggio e umiltĂ  sono elementi valoriali che si completano a vicenda, senza diventare l’uno la negazione dell’altro. L’umiltĂ  di comprendere dove si arriva: Catania è una piazza che pretende, per ottenerne la fiducia devi prima fare, non dire. L’umiltĂ  di partire da ciò che c’è: “Voglio concentrarmi su quello che abbiamo, non su quello che manca.” Meno lamentele, piĂą mani in pasta. Valorizzando anche il patrimonio del settore giovanile.

  • GIOCO

Uno degli elementi su cui si avverte con piĂą forza la cesura rispetto al recente passato è l’identitĂ  di gioco. I ‘princìpi’ anticipati dal direttore VarrĂ (che vengono prima degli schemi) e declinati da Longo all’atto di spiegare la visione del suo calcio. Un calcio improntato al dominio: “Vogliamo costruire una squadra capace di dominare l’avversario.” Niente piĂą speculazione, niente piĂą attendismo. Il Catania farĂ  la partita e imporrĂ  il ritmo, senza subirlo. Propositivo.

E ancora: “Ho bisogno di calciatori che abbiano voglia di proporre un calcio dominante. Non esistono cose semplici o difficili. Esistono cose che si sanno o non si sanno fare e soprattutto che si vogliono o non vogliono fare”.